Giunta, Ponziani favorito per la cultura

14 Luglio 2018

Consultazioni del sindaco. Per “Insieme possiamo” dentro anche Filipponi e Cordone. Pd con Melarangelo e Di Padova

TERAMO. Non c’è ancora la quadratura del cerchio sulla nuova giunta in Comune. Il fine settimana è arrivato, ma rispetto alla scadenza indicata dal sindaco Gianguido D’Alberto, che punta a chiudere la lista di nomi e deleghe tra domani e lunedì, resta qualche tassello da fissare. Per l’assessorato alla cultura salgono le quotazioni di Luigi Ponziani, consigliere di “Insieme possiamo”, lista civica che fa capo al primo cittadino e alla quale andrebbe almeno un altro posto.
A coprirlo sarà probabilmente Antonio Filipponi, fedelissimo del sindaco, ma in questo caso il gruppo non avrebbe una rappresentanza femminile in giunta. Fuori resterebbe Graziella Cordone, prima tra le donne di “Insieme possiamo”, a meno che la lista non ottenga un terzo assessore a scapito del Pd nell’ipotesi di giunta a sette. D’Alberto, però, potrebbe anche fermarsi a sei nomine e dunque i Dem dovrebbero accontentarsi comunque di due posti. Nel tardo pomeriggio di ieri il sindaco ha incontrato il gruppo consiliare dei Democratici, ma dal confronto non sono emerse indicazioni definitive. Conti alla mano, comunque, il Pd esprimerà due assessori: un uomo e una donna, per il vincolo imposto dalla “quota rosa”. Certa del posto sarebbe dunque Stefania Di Padova, dopo l’indisponibilità annunciata da Marisa Pomanti che la precede per numero di preferenze. Per la rappresentanza maschile dei Dem in giunta in pole resta Alberto Melarangelo, che però si vedrebbe sbarrata la strada verso l’assessorato alla cultura proprio da Ponziani. In questo caso non ci sarebbe nulla da fare per Simone Mistichelli, esordiente ma primo degli eletti nelle file del Pd. Ai Democratici, con due assessorati a parità di consiglieri con “Insieme Possiamo” che avrebbe tre posti in giunta, spetterebbe quasi di diritto la presidenza del consiglio. Scontata, se così si chiuderà il cerchio, la designazione di Maurizio Verna che ieri, quasi a voler già sottolineare il suo futuro ruolo super partes, si defilato rispetto alla riunione del sindaco con gli altri consiglieri del partito ufficialmente per impegni professionali. La quota di “Insieme possiamo” in giunta potrebbe comunque essere intaccata dalla scelta, improbabile ma non del tutto esclusa, di un settimo assessore tecnico di diretta espressione del primo cittadino. Non ci sono dubbi, invece, su chi saranno gli assessori di “Teramo vive” e “Teramo 3.0”. Nell’incontro tra D’Alberto e i quattro consiglieri delle liste dell’alleanza civica sono state ribadite le indicazioni a favore di Valdo Di Bonaventura e Cristina Marroni a cui verrebbe assegnate l’istruzione, sebbene sulle deleghe il sindaco sia rimasto abbottonatissimo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA