Giunta, si prevede soltanto un ritocco

12 Dicembre 2015

Difficile che Brucchi riduca gli assessori, più probabile che rimescoli le deleghe. Bozzelli resterà presidente Team

TERAMO. «L’azzeramento della giunta non è stato dettato dallo spettro di nuove elezioni ma è il naturale compimento di un processo di verifica». Così il sindaco Maurizio Brucchi ha commentato l’annuncio con il quale giovedì sera ha spiazzato la sua maggioranza, ora chiamata a ridefinire la composizione dei gruppi e a stringere nuovi accordi entro il 15 di gennaio, data in cui il sindaco si è riservato di presentare la sua nuova squadra. Quanto nuova questa sarà non è dato sapere, tra i banchi dei consiglieri si sussurra che gli stravolgimenti non saranno poi così netti, ma che il rimpasto si limiterà a qualche “ritocchino”.

Brucchi rivendica riserbo nelle sue valutazioni e non anticipa nulla nè sul numero di assessori, che con ogni probabilità rimarrà invariato, né sui criteri e i contenuti che animeranno l’operazione politica. Di certo si sa solo che l’azzeramento riguarderà anche le sue deleghe, ovvero rapporti con la Team, pianificazione strategica, polizia municipale, Urp e farmacia comunale, ed anche la presidenza della Team. Quest’ultimo aspetto non avrà tuttavia un riscontro immediato visto che le valutazioni sulla presidenza Team sono rimandate alla pubblicazione del nuovo bando per il rinnovo dei servizi e la scelta del nuovo socio privato e dunque alla ricomposizione di un nuovo cda che si dovrebbe ricostituire, per il sindaco, a metà del prossimo anno.

Il sindaco ha assicurato tuttavia la sua volontà di condivisione con i partiti di riferimento e con i gruppi consiliari, che nel frattempo dovranno schierarsi ai nastri di partenza con i nuovi connotati politici che si stanno delineando. Dodo Di Sabatino, promotore della nuova lista civica a cui ha aderito l’ormai ex Ncd Alberto Covelli e a cui sembra aderirà presto anche la consigliera in partenza da Forza Italia Alessia De Paulis, auspica che l’azzeramento non si limiti solo a un annuncio del sindaco. «Non sono tra quelli che ambiscano in maniera malcelata o goffa a un ruolo nell’esecutivo che si formerà», ha detto Di Sabatino, «anche perché il progetto che ci sta riguardando, e di cui rivendico la primogenitura, è a lunga scadenza. Spero che seguano i fatti e che il sindaco stia davvero perseguendo quello scatto di qualità che sollecito da tempo. Osserveremo la composizione della giunta in tal senso e trarremo le conseguenze».

Di Sabatino, che corteggia adesso anche l’ex compagno di lista confluito in Fdi-An Domenico Sbraccia, definisce il suo futuro gruppo «una scialuppa di salvataggio» di cui certamente non farà parte Guido Campana. In realtà non è chiaro se Di Sabatino abbia scaricato Campana, o viceversa. Di certo è che gli ammiccamenti dei giorni scorsi si sono trasformati repentinamente, giovedì sera, in uno scambio di accuse. Campana accusa Di Sabatino di riciclare figure di partito, sostenendo di aver preso le distanze dal progetto dopo aver visto aleggiare sulla lista di Dodo prima l’assessore di Abruzzo Civico Andrea Gerosolimo, poi Paolo Tancredi, poi nuovamente Gerosolimo. Di Sabatino ritiene invece di aver ripudiato Campana dopo aver visto in calce a una nota del gruppo di Mauro Di Dalmazio contro il proliferare di liste civiche la firma dello stesso Campana. Una firma giudicata «incomprensibile», visto che Campana ha partecipato a tutte le trattative per stabilire accordi sulle nuove civiche.

Più timido il tentativo di aggregare una nuova alleanza portato avanti da Domenico Narcisi, che ha come interlocutori ancora Campana e Vincenzo Falasca di Futuro In. Spicca in questo magma il religioso silenzio degli assessori, anche perché sono i primi interessati dalla verifica di giunta e loro dichiarazioni in questa fase sembrerebbero quanto mai inopportune.

Marianna De Troia

©RIPRODUZIONE RISERVATA