Gli abitanti di San Nicolò chiedono la costruzione di tre rotonde
I progetti sono stati illustrati ieri in un’assemblea pubblica alla presenza di Provincia e Comune Di Bonaventura e D’Alberto si sono detti favorevoli. Il costo complessivo è di circa 900mila euro
TERAMO. Il comitato di San Nicolò mette in campo tre progetti per rendere più sicura la viabilità nella frazione. Le proposte sono state presentate ieri sera, nel corso di un’affollata assemblea alla quale hanno partecipato rappresentanti di Comune e Provincia. Nella convocazione dell’incontro il comitato aveva segnalato alle istituzioni la presentazione di un solo progetto, quello per la rotatoria da realizzare in località Villa Pompetti, nei pressi del cimitero, lungo la strada provinciale per Campli. Agli amministratori, tra cui il presidente della Provincia Diego Di Bonaventura e il sindaco Gianguido D’Alberto, durante il dibattito sono stati per sottoposti altri due progetti. Si tratta di altrettante rotonde da realizzare lungo statale 80, all’incrocio nei pressi del negozio di elettronica Trony e all’altezza della bretella della Teramo-mare dalla zona del centro commerciale, dove attualmente c’è un semaforo che spesso va in tilt e crea difficoltà al traffico.
«Si tratta di tre punti in cui spesso ci sono incidenti», ha sottolineato il presidente del comitato civico Nicola Aloisi, «alcuni dei quali anche gravi». Per questo i cittadini della frazione, con la consulenza di un tecnico, hanno elaborato i tre progetti. «Abbiamo predisposto tutta la documentazione necessaria», ha fatto notare Aloisi, «considerando anche illuminazione, segnaletica, marciapiedi e sicurezza». Alle carte è allegato anche il calcolo dei costi, che per tutte e tre rotonde è stimato in poco più di 895mila euro. «Sono interventi fondamentali per la sicurezza stradale», ha spiegato Aloisi, «che contribuiranno a rallentare la velocità di passaggio delle auto e anche a restituire ordine alla circolazione agli incroci». Oltre ai disagi evidenti all’uscita della bretella della Teramo-mare, infatti, enormi difficoltà sono lamentate anche dai cittadini di Villa Pompetti per l’immissione sulla provinciale del Campli. I presupposti tecnici per la realizzazione delle tre opere ci sono tutti. Solo la rotonda all’incrocio di Villa Pompetti richiederebbe l’esproprio di una sottile striscia di terreno che, a quanto pare, non rappresenterebbe un ostacolo. «Con il proprietario dell’area c’è già un accordo verbale», spiega il presidente del comitato. Gli interventi sono di competenza della Provincia, ma nel corso della riunione di ieri D’Alberto ha prospettato anche il coinvolgimento del Comune che sarebbe pronto a contribuire alle spese di realizzazione dei lavori. L’assemblea, alla quale hanno partecipato anche gli assessori Antonio Filipponi e Valdo Di Bonaventura, è servita inoltre a fare il punto sul recupero della ex scuola Carlo Febbo. Il comitato di frazione intende aprire un tavolo di confronto, aperto alla cittadinanza, nel quale discutere il progetto con i fondi recuperati per l’opera dal Comune. A sindaco e assessori è stato illustrato, inoltre, il report stilato dal comitato di frazione sulle condizioni degli asfalti con l’indicazione di alcuni interventi minimi.
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