Gli albergatori a Guidobaldi: «La tassa di soggiorno va evitata»

13 Novembre 2014

L’assessore però non ci rinuncia: «La istituiremo se lo faranno anche le altre città della costa» Nell’incontro della consulta del turismo si è parlato anche di come migliorare l’accoglienza

GIULIANOVA. Gli operatori turistici ribadiscono, durante l’incontro con l’assessore al turismo Pierangelo Guidobaldi di martedì scorso, la loro contrarietà all’istituzione della tassa di soggiorno, anche se l’assessore non rinuncia alla possibilità di inserirla, nel caso che lo facciano tutte le città della costa teramana. «Per noi la tassa di soggiorno», commenta Marco Di Carlo, responsabile di Federalberghi, «è inospitale e non ha senso farla per una sola città. In questo caso, ad esempio, località limitrofe potrebbero fare pubblicità e richiamare turisti dicendo di non averla. Una città come la nostra non ha poi risorse territoriali tali da imporre una tassa di soggiorno, come invece succede per grandi centri di riferimento come Roma o Firenze, dove lì è il turista stesso che accetta di buon grado di pagare. A Giulianova il turista viene attirato grazie all’attività dei privati, innanzitutto».

La tassa di soggiorno, dunque, non è auspicabile secondo gli operatori turistici per una piccola area e, comunque, bisognerebbe sempre vedere come questo introito extra verrebbe utilizzato. «I soldi che entrerebbero da questa tassa», continua Di Carlo, «dovrebbero poi essere utilizzati per incrementare i servizi turistici, invece spesso è un introito che permette ai Comuni di risanare i buchi di bilancio».

L’assessore Guidobaldi, dal canto suo, usa toni meno drastici, dichiarando però, al contempo, di aver già intrapreso un discorso costruttivo con gli operatori turistici giuliesi, e di volerlo portare avanti. «Della possibilità di istituire la tassa di soggiorno», commenta Guidobaldi, «se ne parla già da un po’. Ma se dovesse divenire realtà sarebbe un discorso che riguarderebbe tutta la costa: o tutti o nessuno. È chiaro che poi i proventi dovrebbero essere utilizzati per migliorare l’offerta ricettiva. Il sindaco Francesco Mastromauro ed io, nel frattempo, continuiamo il nostro discorso costruttivo con gli operatori».

Nella riunione di martedì, la prima del tavolo sul turismo, si è dunque parlato di aspetti migliorativi dell’offerta ricettiva, come la costituzione di un nuovo e più moderno sito internet, alla realizzazione del quale gli stessi proprietari delle strutture contribuiranno in termini di idee e anche economicamente. Per quanto riguarda la proposta dell’assessore di far partecipare gli operatori a un corso di formazione per l’accoglienza turistica, Di Carlo replica: «Se vista in un’ottica di inadeguatezza nel ricevere la prendiamo in maniera negativa, anche se non penso che l’assessore l’abbia intesa così. Se invece si intende una preparazione più ampia degli operatori del settore, mirata a ricevere anche turisti provenienti da altre culture , allora è una buona proposta: imparare nuove tecniche con le quali rapportarsi anche con culture diverse non è mai negativo». Sebbene non tutti si siano detti soddisfatti dell’incontro, come Domizio Scilli del sindacato balneatori, il quale voleva si parlasse anche di spiaggia, la consulta sul turismo va avanti e procederà a scadenza settimanale. Il 28 novembre il regolamento verrà portato in consiglio comunale per l’approvazione.

Margherita Totaro

©RIPRODUZIONE RISERVATA