Gli albergatori si spaccano sull’erosione

16 Marzo 2021

Grandi hotel e residence della costa nord lasciano Albatour in polemica per l’osservazione contro i due nuovi pennelli

ALBA ADRIATICA. Le grandi strutture turistiche della costa nord di Alba Adriatica abbandonano in massa (e in polemica) l’associazione cittadina degli albergatori Albatour. «Non ci sentiamo più tutelati dall’associazione», dice Giancarla Stipa, ex presidente della stessa Albatour, che ha deciso di sfilarsi con il suo residence Torre Del Mar e con il Country club di Villa Fiore. Insieme a lei sono usciti anche i gestori dell’hotel King, del residence El Chico e dell’hotel Boracay, mentre già nelle settimane scorse se ne erano andati i titolari dell’hotel Tassoni, l’hotel Excelsior e il residence Riccione.
Tutti gli albergatori dissidenti fanno parte del comitato anti-erosione. Ed è proprio su questo tema che si è consumata la frattura. Nello specifico sull’osservazione, redatta da Albatour insieme a quasi tutte le altre sigle cittadine di categoria, alla grande opera da due milioni di euro che la Regione si appresta a realizzare, ossia la “spiaggia di alimentazione”. Nell’osservazione si dice infatti “sì” al ripascimento da 100mila metri cubi di sabbia previsto per l’opera, ma “no” ai due pennelli perpendicolari di contenimento, di massi insabbiati, pensati per garantire che l’effetto benefico anti-erosione della spiaggia persista per diversi anni. «Con questa osservazione Albatour, insieme alle altre sigle firmatarie, dimostra di pensare agli interessi di Tortoreto e semmai, a quelle di una zona specifica della costa albense, quella sud», continua Stipa a nome degli albergatori dissidenti, «questo mentre noi non abbiamo più arenile e siamo alla canna del gas». Quindi nel dettaglio: «L’osservazione chiama pennelli due strutture che pennelli non sono: le due barriere previste, infatti, saranno sotto la sabbia e non a vista. Questo a differenza dei pennelli realizzati a Villa Rosa, per i quali eravamo e siamo ancora contrari. L’osservazione parla poi del rischio che le due barriere vengano scoperte negli anni per effetto dell’erosione: la Regione ha previsto però di rimpinguare la sabbia e ricoprirli. Poi non dobbiamo perdere di vista che la spiaggia di alimentazione è un’opera temporanea e che l’obiettivo è la messa in sicurezza definitiva della costa con barriere parallele. In definitiva, avremmo voluto che Albatour nell’osservazione proponesse almeno un’alternativa e non il solo ripascimento. Perché una cosa ormai è chiara: senza un’opera di contenimento di qualche tipo, il ripascimento dura solo qualche giorno e non basta per portare a termine una stagione». Stipa auspica poi che la Regione realizzi la spiaggia di alimentazione entro l’estate 2021 e che il Comune porti a termine in fretta il regolamento per gli ampliamenti temporanei delle concessioni e il mini ripascimento rinviato nel 2020.
Il comitato anti-erosione ha intanto incassato la vicinanza dell’associazione Villa Rosa sud, schierata a favore della spiaggia di alimentazione così come disegnata, ribadendo che i pennelli non sono a vista e attaccando le sigle albensi firmatarie dell’osservazione: «Fanno solo disinformazione».
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