Gli alunni di Arquata al museo di Ripoli
CORROPOLI. Arquata del Tronto e Corropoli unite nel segno di Ripoli, il sito archeologico scoperto a fine ottocento dall’archeologo Concezio Rosa a Corropoli. Ieri gli alunni di Arquata del Tronto,...
CORROPOLI. Arquata del Tronto e Corropoli unite nel segno di Ripoli, il sito archeologico scoperto a fine ottocento dall’archeologo Concezio Rosa a Corropoli. Ieri gli alunni di Arquata del Tronto, paese devastato dal terremoto, hanno visitato il cantiere di restauro nel Parco archeologico e museo di Ripoli, potendo così fruire direttamente degli interventi diagnostici e delle operazioni conservative in corso su tre importanti dipinti danneggiate dal terremoto e provenienti dalla Chiesa di San Francesco e dalla Chiesa della SS. Annunziata di Arquata. Gli alunni sono stati accompagnati dai restauratori Michele Aureli, Serena Petrelli e Davide Di Silvestro alla scoperta dei tre progetti di restauro, diretti scientificamente dalla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio delle Marche. L’iniziativa, ideata e promossa dal Comune di Corropoli e da Italico onlus, ha come obiettivo di garantire agli alunni di Arquata del Tronto la corretta e gratuita fruizione di un eccezionale patrimonio del loro territorio, in un autentico percorso di educazione al bello, e in un'atmosfera di confronto e socializzazione. E' stata una occasione rara, perché al momento non sono molte le opere d'arte in corso di restauro (sebbene i beni mobili recuperati dopo il terremoto in Umbria, Marche, Abruzzo e Lazio, sono oltre 30mila e rappresentano un’ importante fetta del patrimonio storico, artistico, archeologico e archivistico italiano), e utile per gli studenti che hanno condiviso con i propri coetanei emozioni e personali interpretazioni delle opere analizzate, in un contatto diretto favorito dall’interazione con professionalità esperte.

