Gli alunni si spostano tra aule specializzate

SANT’OMERO. Al cambio dell’ora non sarà più l’insegnante ad andare in aula a fare lezione ma saranno gli studenti, di volta in volta, a spostarsi tra le varie classi specializzate in base alla...
SANT’OMERO. Al cambio dell’ora non sarà più l’insegnante ad andare in aula a fare lezione ma saranno gli studenti, di volta in volta, a spostarsi tra le varie classi specializzate in base alla materia di studio. Così gli alunni della scuola secondaria di Sant’Omero non saranno più costretti a restare seduti al banco per cinque o sei ore. La scuola media del capoluogo è infatti fra le cento in Italia e la prima in Abruzzo a sperimentare la “didattica per ambienti di apprendimento”, conosciuta con l’acronimo “dada”. L’innovazione segue anche la pedagogia a beneficio del benessere degli studenti e del loro apprendimento. Spostarsi dalla classe di sempre, di volta in volta al cambio dell’ora e della materia, in un’aula scientifica, storica o artistica, permette non solo allo studente di sgranchire le gambe ma di ossigenarsi, di cambiare stanza a tutto vantaggio della concentrazione. Ogni aula ha colori e strumentazioni specifiche per la materia di studio; lungo i corridoi, ancor prima di entrare in aula, gli armadietti sono colorati come i muri. Insomma, il cromatismo al servizio della migliore umanizzazione degli ambienti scolastici in funzione della formazione.
L’idea di partecipare al bando nazionale è stata dei docenti e del dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo “Nereto-Sant’Omero-Torano Nuovo” Laura D’Ambrosio, che già nel 2020 avevano avviato il progetto di ammodernamento del plesso. Poi il bando nazionale. Soddisfazione del Comune che sottolinea la preziosa collaborazione al progetto della Pro loco e dei genitori. Al taglio del nastro, ieri, c’erano il sindaco Andrea Luzii e l’assessore comunale all’istruzione, Tatiana Iachini, docenti, dirigente scolastico, pro loco e alunni.
Alex De Palo
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