Gli ambientalisti: «Idea sbagliata»
Wwf e Mountain Wilderness insorgono contro la proposta
TERAMO. La possibile realizzazione di un collegamento Isola-Prati di Tivo, emersa nel convegno di venerdì scorso a Isola organizzato dal consigliere regionale di Alternativa popolare Giorgio D’Ignazio, scatena reazioni. Il Wwf fa sapere che «si tracciano linee su carte senza tenere conto della presenza di aree protette, siti di interesse comunitario, zone di protezione speciale, vincoli paesaggistici e idrogeologici e senza preoccuparsi di continuare a consumare, cementificare e impermeabilizzare il territorio. Il tutto promettendo finanziamenti pubblici». L’associazione ambientalista ritiene «paradossale che a proporre questi interventi siano gli stessi amministratori che, dichiarando che non ci sono soldi, cancellano punti sanitari, scuole, uffici postali, collegamenti pubblici, e che non sono in grado di assicurare la manutenzione delle strade esistenti, assistono impotenti alla mancanza di erogazione di luce per settimane, non riescono a garantire servizi antincendio efficienti». L’idea del collegamento Isola-Parti di Tivo, a detta del Wwf, «va nella direzione che è meglio sottrarre fondi al turismo sostenibile, alle aree protette e alla cura del territorio, e costruire nuovi svincoli, cavalcavia, collegamenti funicolari, trenini a cremagliera pensando che il rilancio del turismo montano si ottiene risparmiando venti minuti di tempo a chi vuole parcheggiare sotto il Corno Grande».
Contraria è anche Mountain Wilderness. «L’idea di investire soldi in impianti di risalita e strade di collegamento senza una seria riflessione su servizi, attrattive, campagne promozionali mirate, coinvolgimento di operatori economici e ristrutturazione di alberghi fatiscenti è perdente e i fatti lo dimostrano», afferma, «queste sono tutte idee figlie dell’improvvisazione e superficialità della politica che si ostina a pensare al turismo senza una seria programmazione». L’associazione precisa che «intanto si attende che l’acqua sia sicura, che venga emanato dalla Regione un nuovo piano rifiuti, che vengano bonificate le discariche e nulla si è fatto per favorire una reale ricostruzione o mettere in sicurezza le scuole».
Sia il Wwf che Mountain Wilderness fanno riferimento alla situazione degli impianti dei Prati «costati 12 milioni di euro alla collettività e ancora chiusi in piena stagione». Sulla questione interviene anche il consigliere di minoranza del Comune di Isola Piergiorgio Possenti. «È importante tenere alta l’attenzione su questa opportunità di sviluppo», afferma, «ma nell’incontro non è venuta fuori alcuna risposta a eccezione della posizione chiara e coerente del presidente del Parco. La posizione più condivisibile è stata quella del sindaco di Isola Roberto Di Marco che ha evidenziato come Isola sta pagando la progettazione di un'opera mai realizzata come l'ovovia e la rinaturalizzazione del primo tracciato della strada. Se si vuole realizzare veramente il collegamento, stavolta ci si deve credere e bisogna pianificarlo a dovere».
Adele Di Feliciantonio
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