Gli ambientalisti: «Va ridotta la zona protetta sul Vomano»

MONTORIO. «Abbiamo inviato una lettera alla Commissione europea, al Governo e alla Regione Abruzzo chiedendo la riperimetrazione della zona speciale di conservazione “Fiume Vomano” con l’esclusione...
MONTORIO. «Abbiamo inviato una lettera alla Commissione europea, al Governo e alla Regione Abruzzo chiedendo la riperimetrazione della zona speciale di conservazione “Fiume Vomano” con l’esclusione dell’area che è stata devastata non solo con taglio raso di qualsiasi forma vivente, habitat e specie formalmente protette, ma anche con sbancamento del suolo con danni praticamente permanenti». A scrivere è Augusto De Sanctis del Forum H2O riferendosi al taglio di un'importante quota di alberi effettuata a gennaio dal Comune di Montorio nel tratto del lungofiume a ridosso di largo Tom Di Paolantonio. Un’area che ricade nella zona speciale di conservazione ed è sito di importanza comunitaria. Varie erano state le proteste con l'esposto alla Procura dalla Stazione ornitologica abruzzese e lettere alle istituzioni. «Visto il continuo ripetersi di questi fatti senza alcun intervento delle autorità preposte evitiamo la beffa della retorica della conservazione della natura e anche lo scempio di vedere denaro pubblico, quello destinato nel bilancio dell’Unione Europea alla corretta gestione dei siti, buttato per ottenere aria fritta», incalza De Sanctis, «una riperimentrazione che si rende necessaria viste le caratteristiche dell'intervento che avrà effetti permanenti per molte decine di anni se non per secoli. Tra l'altro la Regione ha approvato un secondo intervento con taglio di alberi più a monte. Vedremo presto i risultati».
Adele Di Feliciantonio

