Gli Aquilotti del Gran Sasso ricordano Clorindo Narducci

30 Giugno 2016

E' un saluto accorato quello degli Aquilotti del Gran Sasso per Clorindo Narducci (nela foto d’epoca), nato a Pietracamela, meglio conosciuto come Angelo, tra i pionieri dell'alpinismo sul Gran Sasso,...

E' un saluto accorato quello degli Aquilotti del Gran Sasso per Clorindo Narducci (nela foto d’epoca), nato a Pietracamela, meglio conosciuto come Angelo, tra i pionieri dell'alpinismo sul Gran Sasso, morto lunedì a Fossa (in provincia dell’Aquila) all'età di 80 anni. Lo storico gruppo di rocciatori di Pietracamela lo ha voluto ricordare con un post su Facebok. «Dopo la scomparsa prematura dell'aquilotto Enrico De Luca», si legge in rete, «e di quella più recente dell'aquilotto Lino D'Angelo, apprendiamo oggi la notizia della morte di Clorindo, soprannominato Piitto, che faceva parte della seconda “nidiata” degli Aquilotti». E gli Aquilotti ricordano l'impegno profuso nel settore alpinistico e il contributo prezioso apportato alla crescita del gruppo della guida alpina, ripercorrendo le tappe fondamentali della sua attività alpinistica cominciata nel 1952 come compagno inseparabile di cordata di Lino D'Angelo. «Tra le più impegnative» si legge ancora nel post dell'Associazione Aquilotti del Gran Sasso «ricordiamo quella della Vetta Orientale spigolo Nord-Ovest. Via Aurelio Spera (11 agosto 1957) con Lino D'Angelo e Bruno Marsili. Sempre con D'Angelo la variante sulla parete Ovest della prima spalla sul Corno Piccolo (25 agosto 1957). E ancora la prima invernale sulla parete Est del Corno Piccolo (15 febbraio 1958) con D'Angelo e Marsili. La Vetta Orientale - Parete Est - Via del terzo pilastro (11 agosto 1958) e le Fiamme di Pietra - Campanile Livia- pParete Sud - via D'Angelo- Narducci (29 luglio 1961) entrambe con Lino D'Angelo». (c.d.l.)