Gli architetti: la relazione conferma pericoli L’edificio non è utilizzabile per gli studenti

12 Luglio 2018

«La De Amicis va chiusa». Ne è ancor più convinto il presidente dell’ordine degli architetti Raffaele Di Marcello (nella foto), dopo l’esame dei risultati della perizia sulla struttura stilata da...

«La De Amicis va chiusa». Ne è ancor più convinto il presidente dell’ordine degli architetti Raffaele Di Marcello (nella foto), dopo l’esame dei risultati della perizia sulla struttura stilata da Claudio Modena. Secondo lui studenti e insegnanti vanno trasferiti altrove perché «il documento ha confermato le criticità a suo tempo evidenziate». Di Marcello, sulla scorta della relazione proposta dall’esperto, ribadisce «con forza la necessità di assumere delle decisioni sebbene il Modena rilevi una sostanziale conformità con gli indici di vulnerabilità minimi di legge (0,60), ma nel contempo evidenzi le criticità già da me segnalate». I pericoli derivano, fa sapere il presidente, da due edifici «di cui uno di proprietà comunale, la cosiddetta “sala banda”, tuttora inagibile e con maggiori problematiche rispetto a quello che ospita la chiesa di Sant’Antonio». Quel fabbricato pubblico, fa notare Di Marcello, «prospetta su una delle uscite della scuola: inoltre nella perizia vengono consigliati lavori di consolidamento e messa in sicurezza rilevando carenze strutturali e necessità di ulteriori opere per rendere il plesso pienamente compatibile con l’uso scolastico a lungo termine». Per il presidente provinciale dell’ordine degli architetti in sostanza emerge sempre di più l’urgenza di creare un polo scolastico moderno e adeguato, avviando al riguardo un concorso di progettazione per individuare la migliore soluzione da adottare. (al. al.)