Gli arrosticini per le guardie svizzere

3 Agosto 2016

Macellaio teramano ne ha preparati e cotti quattromila per la festa annuale del Corpo che si è svolta lunedì sera

TERAMO. Arrosticini teramani per le guardie svizzere. Li hanno preparati e serviti in Vaticano i titolari di una nota macelleria di Guardia Vomano per la festa annuale delle guardie pontificie che si è svolta lunedì sera nel cortile della caserma all’interno delle mura vaticane. A raccontare al Centro retroscena e svolgimento della particolarissima serata è stato proprio il titolare della macelleria, Ercole Fasciocco, contattato nei giorni scorsi dal capo della gendarmeria vaticana per preparare un banchetto a base di “rustelle” che sembrano piacere particolarmente alle guardie e che si sono rivolti a lui scovandolo sul web attraverso il sito della sua macelleria, ovvero www.arrosticiniweb.it.

«Già in passato mi è capitato di allestire banchetti e catering a base di arrosticini, porchetta e altri prodotti tipici teramani grazie ad alcune collaborazioni con Slow Food. Addirittura ho avuto il privilegio di far conoscere i prodotti teramani negli Stati Uniti per una raccolta di beneficenza organizzata per il terremoto nel villaggio da golf di Tiger Woods dove ho preparato porchetta insieme a un’associazione di macellai californiani. Ma la richiesta che mi è arrivata dalla gendarmeria vaticana è giunta inaspettata qualche giorno fa con una telefonata in cui mi è stato chiesto specificamente di preparare gli arrosticini per questa speciale occasione, quando la guardie si riuniscono per la festa annuale».

E così il macellaio di Guardia Vomano lunedì ha tenuto le saracinesche della macelleria chiuse ed è andato in Vaticano con tutta la sua famiglia per la capitale per allestire il banchetto. «Praticamente abbiamo sistemato le canaline all’interno della caserma, proprio sotto gli appartamenti del Papa. Abbiamo cucinato per 150 persone: tutte e 110 le guardie più alcuni cardinali a cui abbiamo servito oltre quattromila arrosticini di pecora, ma non solo. Per l’occasione abbiamo preparato anche arrosticini di vitello, pollo e maiale. Con me c’erano mio fratello Stefano, i miei genitori Giovanni e Clementina e mio figlio Davide di 12 anni che ha vestito i panni del cameriere». Ercole Fasciocco non ha saputo spiegare l’origine di quest’ordine speciale, ma sicuramente ha fatto bella figura visto che gli sono stati commissionati altri arrosticini per la festa di San Martino, patrono delle guardie svizzere. «Ho appreso che le guardie hanno avuto modo di conoscere gli arrosticini in passato dopo che alcuni gendarmi di ritorno dalle vacanze in Abruzzo e feste private hanno fatto conoscere tra i colleghi il prodotto. Ma con orgoglio ho fatto assaggiare i miei che oltre a essere buoni, sono anche “firmati”». Il titolare della macelleria spiega infatti che da circa quattro anni è in possesso di un marchio brevettato in virtù del quale può firmare lo spiedino col nome impresso della macelleria. Una firma che a suo giudizio è garanzia della qualità delle carni nostrane con cui vengono preparati gli arrosticini approdati sul buffet allestito in Vaticano. E alla domanda inevitabile se Papa Francesco si fosse unito al gruppo, magari incuriosito dal profumo che saliva dalle canaline, Fasciocco ha risposto: «Il Santo Padre ci ha comunicato che era stanco poiché era appena rientrato da Cracovia, ma abbiamo avuto l'onore di consegnare un cartoccio al personale che ci attendeva nel corridoio che precede il suo appartamento. Speriamo sua Santità abbia gradito, le guardie sicuramente sì».

Marianna De Troia

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