«Gli asili nido funzionano a metà»
Puglia accusa il Comune, iscritti solo 177 bimbi su 286 domande
TERAMO. «Gli asili nido sono utilizzati solo al 50% delle loro potenzialità». Ad affermarlo è il capogruppo della lista civica "Al centro per Teramo" Angelo Puglia che denuncia il «grave immobilismo dell'amministrazione comunale» da cui deriva «uno spreco anche i termini economici».
Per l'anno scolastico ormai alle porte, infatti, sono stati iscritti nelle cinque strutture gestite dall'ente 147 bambini a fronte di 286 domande presentate e di 255 posti disponibili. «Una situazione che si ripete per il secondo anno consecutivo», tiene a evidenziare Puglia, «in pratica da quando la Regione ha tagliato i finanziamenti al Comune che consentivano di assumere il personale necessario ad accogliere quasi tutte le richieste». Secondo il rappresentante della lista, che fa capo a Mauro Di Dalmazio ed è uscita dalla maggioranza in primavera, l'amministrazione cittadina deve procedere a «un immediato cambio strutturale della gestione del servizio per dare una risposta alle reali esigenze del territorio». Puglia ricorda che fino a quando l'ente era stato in grado di assorbire la quasi totalità delle domande d'iscrizione, "Al centro per Teramo" ha manifestato forti perplessità su ipotesi di affidamento degli asili nido a società private «che non garantivano il controllo dei servizi e delle tariffe, esponendo le famiglie alla fruizione degli stessi in maniera non adeguata e molto costosa». Nell'ultimo biennio, però, la situazione è peggiorata e nel frattempo l'amministrazione non è stata in grado di adottare contromisure efficaci tali da non dover ridimensionare l'offerta formativa. (g.d.m.)

