Gli atenei regalano progetti per le scuole

11 Dicembre 2016

Da Napoli e Roma i piani per ricostruire un edificio in ogni comune del cratere. A Teramo in corsa il Braga e via Tevere

TERAMO. Le scuole inagibili dei comuni compresi nel cratere sismico riceveranno un regalo dalle università di Napoli e Roma. Le facoltà tecniche di entrambi gli atenei realizzeranno progetti, uno per ogni centro colpito dal terremoto, per la ristrutturazione o la costruzione di un edificio scolastico. Ad annunciarlo è stato il commissario straordinario per la ricostruzione Vasco Errani nell’incontro di venerdì con i sindaci abruzzesi del cratere.

La comunicazione da parte dell’ex governatore dell’Emilia Romagna è coincisa con il ritorno in provincia di Teramo dei tecnici del “Reluis”, gruppo interuniversitario che fa capo alla Protezione civile nazionale, incaricato di avviare ulteriori controlli sulle scuole messe fuori gioco dalle scosse di agosto e fine ottobre. A Teramo i controlli hanno riguardato l’ex convento di piazza Verdi, sede storica dell’istituto musicale Braga, e l’edifico di via Tevere in cui era ospitata la materna Arcobaleno, ora collocata nei locali della media D’Alessandro, oltre al comitato di quartiere. Su una di queste due strutture, dunque, potrebbe cadere la scelta delle università di Roma e Napoli per la progettazione degli interventi di ristrutturazione e se necessario di abbattimento e ricostruzione. «È un’opportunità che sfrutteremo al meglio», sottolinea il sindaco Maurizio Brucchi, «valutando con attenzione su quale edificio puntare per il progetto». L’iniziativa, tra l’altro, rientra appieno nei piani dell’amministrazione comunale che intende avviare una nuova pianificazione per l’edilizia scolastica mirata a migliorare le strutture più solide e ad allestire poli nei quali concentrare la popolazione studentesca. «Su questo siamo in sintonia con le priorità indicate da Errani anche durante l’ultima riunione», tiene a evidenziare il primo cittadino, «e che coinvolgono proprio la sicurezza delle scuole». Per oggi è confermata la conclusione dei lavori alla Noé Lucidi, che riaprirà i battenti martedì 20. L’intervento,realizzato nelle tre settimane appena passate, ha riguardato l’installazione di una rete di protezione sui solai che eviterà la caduta di calcinacci in caso di ulteriori violente scosse. La maglia metallica, però, inciderà anche sulla solidità della struttura. «Con la rete», spiega il primo cittadino, «la resistenza del solaio aumenterà di 600 chili per metro quadro». Ultimati i lavori, nei prossimi due o tre giorni si procederà alla pulizia delle aule e degli altri spazi. Poi sarà avviato il trasloco per ricollocare le attrezzature didattiche trasferite nei locali dell’ex Parco della scienza dov’è stata ospitata una parte degli alunni della Lucidi.

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