«Gli edifici fronte mare non vanno alzati»

Il consiglio del quartiere Centro presenta le osservazioni alla variante al Prg adottata un mese fa
ROSETO. «L’aumento delle altezze degli edifici fronte mare a Roseto arrecherebbe un danno alla costa, comporterebbe un maggiore ombreggiamento della spiaggia e costituirebbe un ostacolo visivo verso la collina retrostante». Sono in sintesi le osservazioni presentate dal consiglio di quartiere di Roseto Centro alla variante parziale alle norme tecniche di attuazione del Prg vigente, che prevede anche l’aumento delle altezze da 7 metri e 50 centimetri a 10 metri e 50 centimetri per gli edifici fronte mare e che è stata adottata il 5 aprile scorso in consiglio comunale.
Il consiglio di quartiere chiede all’amministrazione di desistere dall’approvare in via definitiva la variante parziale. «Questa norma», si legge nelle osservazioni presentate, «faciliterebbe e incentiverebbe anche la trasformazione delle ultime strutture alberghiere in residenziali, con l’azzeramento dell’offerta ricettiva nel centro urbano, e la trasformazione delle stesse in condomini abitati solo per pochi mesi all’anno con uno stravolgimento del tessuto urbano, economico e sociale del quartiere stesso». Nell’osservazione inviata alla Soprintendenza il consiglio inoltre chiede di verificare la compatibilità di tale variante con il vincolo paesaggistico esistente sul tratto di costa, precisando che «gli uffici dell’Arta Abruzzo hanno già evidenziato che la previsione di aumentare il limite massimo delle altezze in prossimità della linea di costa solleva una problematica più volte evidenziata per l’ambiente in altri procedimenti e relativa alla modifica del profilo dell’edificato sul fronte mare, aspetto che può determinare un impatto significativo sul paesaggio». Le osservazioni sono state inviate anche all’Arta Abruzzo, al difensore civico regionale, alla Regione Abruzzo e alla Provincia di Teramo.( l.v.)
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