Gli eredi Franchi chiedono un commissario ad acta
GIULIANOVA. Gli eredi Franchi hanno nuovamente respinto la possibilità di estinzione del debito, di 4milioni e 400mila euro, dell’omonimo parco, in rate da 400mila euro ogni anno per i prossimi 10...
GIULIANOVA. Gli eredi Franchi hanno nuovamente respinto la possibilità di estinzione del debito, di 4milioni e 400mila euro, dell’omonimo parco, in rate da 400mila euro ogni anno per i prossimi 10 anni proposto loro dall’amministrazione comunale e si sono rivolti al Tar dell’Aquila per chiedere che venga assegnato un commissario ad acta, ossia una persona esterna all’amministrazione che individui la somma, che gli eredi pretendono in un’unica soluzione. A svelare l’ulteriore diniego dei due fratelli è stato il consigliere comunale Fabrizio Retko, di Linea Retta, il quale, ha anche ipotizzato che la vendita della Julia Servizi, il cui prezzo di mercato si aggira tra i 4 e i 5 milioni di euro, servirà proprio a saldare l’annoso debito contratto nel 1978 all’indomani dell’esproprio. «Sarà una corsa affannosa», ha commentato ironico Retko, «arriverà prima il commissario ad acta a prendere i soldi o il sindaco Francesco Mastromauro a vendere la società?».
Retko ha ripercorso le tappe compiute dall’amministrazione Mastromauro in questa vicenda. «La giunta», ha raccontato il consigliere, «con delibera n°45 del 23 marzo 2015 formulava una “offerta reale” di pagamento. Chiedeva che venisse notificata tale offerta ma qualcuno, meglio a conoscenza delle norme, la distoglieva dall’intento, nella consapevolezza che l’“offerta reale” consiste nell’offrire qualcosa di concreto. La giunta, invece, offriva solo chiacchiere». Con una delibera successiva, infatti, è stata formulata una “offerta di pagamento” (e non “reale”) spalmando la cifra in 10 anni. «Per paralizzare l’azione dei Franchi, ricorsi al Tar», ha concluso Retko, «si doveva proporre un ricorso in Cassazione contro la sentenza della corte d’appello del luglio 2014 (che condannava il Comune di Giulianova al pagamento del debito, ndr), ma ciò non è stato fatto».
Mastromauro giorni fa aveva già dichiarato che il commissario ad acta non potrebbe far nulla di diverso da quanto fatto dall’amministrazione e che i soldi della vendita della Julia servizi potranno essere destinati solo agli investimenti e non al pagamento dei debiti. (m.t.)
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