Gli esperimenti dei piccoli chimici

Laboratori didattici per i 300 bimbi della primaria “Serroni” di San Nicolò
TERAMO. “Mettiamoci in gioco” è la manifestazione animata da circa 300 alunni della scuola primaria “Serroni” di San Nicolò.
Gli alunni in molti casi si sono trasformati in “piccoli chimici” cimentandosi, davanti a circa 800 fra genitori e nonni, in laboratori scientifici e artistici per sviluppare – secondo il progetto ideato dalle dinamiche insegnanti – in modo creativo attività e competenze.
Gli alunni delle prime e seconde hanno realizzato oggetti con materiale di riciclo. Gli oggetti di artigianato – da portafiori e a piantine seminate e fatte crescere dagli stessi bambini – sono stati venduti, durante la manifestazione di martedì pomeriggio, in un mercatino. Invece gli alunni di terza, quarta e quinta si sono cimentati in veri e propri esperimenti, in diverse postazioni, tredici per l’esattezza, allestite all’interno della scuola. Diversissimi gli esperimenti. In una prima postazione, ad esempio gli alunni hanno messo il pepe in un piatto pieno di latte e poi vi hanno fatto cadere del detersivo liquido: le molecole del pepe si sono subito spostate lontano. Oppure hanno potuto sperimentare il principio di Archimede per cui un corpo immerso nell’acqua riceve una spinta dal basso verso l’alto pari al peso del corpo immerso: l’uva contenuta in un contenitore di una bibita gassata si solleva.
O, ancora, aceto e bicarbonato messi in un palloncino fanno sviluppare gas gonfiando il palloncino stesso. Infine il classico esperimento dell’acqua e della candela accesa coperta da un bicchiere: consuma l’ossigeno contenuto all’interno e l’acqua, surriscaldata dal calore, si avvicina alla candela.

