Gli imprenditori «Ricostruzione e tasse più basse»

In una lettera le richieste del collegio Aniem e dell’Api ai candidati alla presidenza e al consiglio regionale
TERAMO. «Poche ma crediamo buone idee, con impegni fattibili e misurabili in dimensioni e tempi».
E’ quanto, in sintesi, contenuto nel documento che il collegio costruttori Aniem Teramo e l’Associazione delle piccole e medie imprese Api Teramo hanno inviato ai candidati alla presidenza della Regione e ai candidati consiglieri regionali della provincia di Teramo.
«Non si può non mettere al primo posto la ricostruzione post sisma», sostiene Fiorenzo Polisini, presidente dell’Aniem Teramo, «alla quale bisognerà dare la massima priorità. Mettere in moto la ricostruzione equivale a rimettere in moto l’economia locale, invertendo la tendenza allo spopolamento delle aree interne e montane. La nuova amministrazione regionale ed il nuovo Presidente dovranno mantenere alta l’attenzione su tutta l’attività legata alla ricostruzione, 2009 e 2016, dovranno incidere fortemente per imprimere quella accelerazione necessaria e doverosa».
Polisini, inoltre, non trascura temi di carattere più generale quale quello dei pagamenti dei lavori in tempi certi, «i ritardi nei pagamenti sono un vero atto di inciviltà verso le imprese che subiscono un grave squilibrio finanziario, i tempi medi di pagamento arrivano a 180 giorni. Nei lavori di somma urgenza, successivi al sisma e al maltempo tra gennaio e febbraio 2017, i ritardi dei pagamenti, anche per inefficienze tra enti locali e protezione civile regionale nelle rendicontazioni, stanno raggiungendo addirittura i 24 mesi, tutto ciò è inaccettabile».
Il presidente dell’Api, Alfonso Marcozzi, parla di politica industriale, di riduzione delle addizionali regionali Irpef ed Irap, «l’Abruzzo è ancora tra le regioni più onerose quanto a pressione fiscale sulle imprese. Semplificazione delle procedure e dei processi amministrativi, parola d’ordine sburocratizzare. Bisogna avvicinare l’Amministrazione alle imprese e ai cittadini, l’imprenditore impegna dai 3 ai 5 giorni lavorativi al mese per portare a termine tutti gli adempimenti richiesti dalla pubblica amministrazione, occorre più efficienza e meno burocrazia».
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