Gli italo-venezuelani interrompono il comizio dei 5 Stelle

7 Febbraio 2019

Alba, protesta per il mancato riconoscimento di Guaidò da parte dell’Italia. Momenti di tensione ma niente incidenti

ALBA ADRIATICA. Un gruppo di italo-venezuelani irrompe nella sede elettorale del M5Se di Alba Adriatica per protestare contro il mancato riconoscimento del presidente autoproclamato Juan Guaidò da parte del governo italiano. Il blitz di una ventina di minuti è andato in scena martedì sera, mentre la platea dei simpatizzanti pentastellati attendeva l’arrivo della candidata alla presidenza della Regione Abruzzo Sara Marcozzi e ascoltava il comizio del deputato Antonio Zennaro. Il gruppo di venezuelani e italo-venezuelani con bandiere e manifesti, provenienti da diversi comuni teramani, è quindi entrato all’improvviso nel locale di via Roma, interrompendo il deputato, provocando scompiglio e generando qualche attimo di tensione nella sala. Il clima si è poi rasserenato, con i 5 Stelle che hanno deciso di consentire al gruppo di distribuire volantini e di leggere un documento. Laura Palazzese, componente una storica famiglia imprenditoriale albense fortemente legata al Venezuela, ha preso parola per ricostruire i fatti che hanno portato all’autoproclamazione di Guaidò, leader dell’opposizione al presidente chavista Nicolàs Maduro, a pochi mesi da elezioni giudicate fraudolente dagli oppositori. Guaidò, però, non è stato riconosciuto e sostenuto dall’Italia, anche a causa di una posizione contraria espressa dai vertici nazionali del Movimento 5 Stelle. Da qui la protesta plateale della comunità venezuelana locale. «Abbiamo ascoltato e comprendiamo la preoccupazione dei venezuelani per la situazione del loro paese, ma quella non era la sede adatta per parlare di un tema così delicato di cui nessuno di noi aveva gli strumenti per parlare», hanno commentato i pentastellati albensi, che però si sono detti disponibili ad organizzare un incontro per discutere ed approfondire il tema. Il M5S ha anche smentito di aver contattato la polizia locale per far allontanare il gruppo che protestava: «I vigili urbani passano due volte ad ogni comizio e si sono trovati lì in quel momento per caso. Non abbiamo richiesto l’allontanamento, nonostante la brusca interruzione del comizio».
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