Gli operai: turni impossibili e mezzi inadeguati
I sindacati, indispettiti anche dall’atteggiamento dell’amministratore delegato Luca Ranalli («si aggirava per Carapollo cercando di dissuadere i dipendenti a scioperare»), mettono in dubbio la...
I sindacati, indispettiti anche dall’atteggiamento dell’amministratore delegato Luca Ranalli («si aggirava per Carapollo cercando di dissuadere i dipendenti a scioperare»), mettono in dubbio la buona fede dell’azienda citando l’atteggiamento del presidente Bozzelli. «Non è vero che c’è una sola lettera. È evidente», commenta Fabio Benintendi della Cisl, «che l’azienda è nel pallone e non ha compreso le ragioni dello sciopero se mette nel computo anche gli impiegati. Qui ci sono lavoratori stremati dai carichi di lavoro eccessivi e da turni che non si giustificano più alla luce della raccolta di un unico materiale». Una posizione confermata anche dai lavoratori: «Ci avevano promesso che con il nuovo calendario si tornava alle sei ore, invece ci hanno allungato i circuiti; e i mezzi sono inadeguati. E’ faticoso sollevare quei pesi a un metro e 80 di altezza». (m.d.t.)

