Gli operatori: stagione con luci e ombre

31 Agosto 2017

Male gli alberghi a maggio e giugno, tengono villaggi e camping, gli stabilimenti balneari si godono il pienone

GIULIANOVA. In questi giorni vengono stilati i primi bilanci nel comparto turistico per quanto concerne i flussi, le presenze e le prospettive per il futuro. L’estate sta finendo, intonava un tormentone di qualche anno fa, ma gli operatori confidano nel prolungamento della bella stagione almeno fino al prossimo 10 settembre per alzare, seppur di poco, l’asticella delle percentuali. Il 2017 si sta per chiudere tra luci ed ombre, ma sempre con risultati tutto sommato accettabili nonostante le tante variabili che hanno inciso in senso negativo.
Non è propriamente soddisfatto l’albergatore Marco Di Carlo, presidente della Consulta del turismo, che afferma: «Sono stati i mesi di maggio e giugno ad incidere negativamente sulle presenze; luglio senza infamia e senza lode, mentre ottimi risultati, come da tradizione, si sono avuti ad agosto, ma non poteva essere diversamente». Di Carlo mette il dito nella piaga e parla di mancata programmazione da parte degli enti a ciò preposti. «Il turismo è un’attività in continua, costante evoluzione e non è possibile affidarsi all’improvvisazione. A pagare certe lacune alla fine sono le imprese turistiche che non vedono ripagati gli sforzi in termini di capitale investito e di impegno profuso». Secondo il presidente della Consulta occorre girare pagina se si vogliono creare nuovi interessi e posti di lavoro. «Basilare», dice Di Carlo, « è la programmazione con largo anticipo dell’offerta. Per gli operatori del litorale teramano è fondamentale far ripartire il brand “Costa Blu” per individuare un territorio, come è avvenuto per il Salento. Spero che qualcuno inizi a comprendere la necessità di una svolta».
Non si lamenta Peppino Delli Compagni, esponente di spicco della Faita Abruzzo e titolare del camping Don Antonio, ai primi posti in Italia nella speciale classifica del settore stilata ed aggiornata periodicamente da Trip Advisor. «Recentemente, a discapito dei numeri, abbiamo preferito», dice Delli Compagni, «ampliare gli spazi comuni riservati alla clientela. Questa politica ha premiato le nostre scelte e possiamo affermare che l’annata in corso sia andata abbastanza bene».
Anche per i titolari di stabilimenti balneari c’è soddisfazione. Infatti Domizio Luigi Scilli conferma il trend positivo e sottolinea: «Turisti e residenti che frequentano la spiaggia chiedono sole, acqua pulita e servizi all’altezza delle aspettative. Quest’anno, con precipitazioni piovose pari a zero, le tre componenti hanno consentito di restare agevolmente sul mercato. Più ombrelloni noleggiati, ma anche un maggior numero di sdraio e lettini. Mi risulta che addirittura qualche chalet abbia registrato, nei momenti di punta, il tutto esaurito. È chiaro che le favorevoli prolungate condizioni meteo hanno avuto un ruolo importante».
Come si vede un turismo a più velocità, con un bilancio accettabile nonostante la pubblicità negativa del terremoto e di altri eventi eccezionali.
©RIPRODUZIONE RISERVATA