Gli operatori turistici di Alba chiedono di azzerare le imposte

16 Aprile 2020

In una lettera alla giunta le quattro associazioni cittadine evidenziano: «È una crisi drammatica, servono misure straordinarie: per il 2020 via Imu, Tari, Tasi, Icp, tassa di soggiorno e concessioni»

ALBA ADRIATICA. Il settore turistico di Alba Adriatica si unisce e chiede al Comune di valutare l’annullamento delle imposte comunali e della concessione demaniale per il 2020. La lettera, inviata al sindaco Antonietta Casciotti, ai membri della giunta e ai gruppi in consiglio comunale, è un vero e proprio grido di allarme, firmato congiuntamente dalle quattro associazioni di categoria più rappresentative del settore in città e non solo: quella degli albergatori Albatour, quella dei balneatori Oba, quella dei ristoratori Aria e il consorzio Costa dei Parchi.
Si legge nella missiva: «La grave situazione causata dall'emergenza Covid-19 ci impone di richiedere azioni amministrative a sostegno degli operatori, al fine di scongiurare la drammatica prospettiva che si va profilando per le aziende del settore ricettivo. Possiamo anzi affermare che per molte di esse non è neanche una prospettiva ma una gravosa realtà, che vede già ad oggi il blocco delle attività e delle prenotazioni con l'annullamento certo di molte altre, tra cui quelle relative ai gruppi che solitamente affluivano nella prima parte della stagione. È proprio quest'ultima ad essere messa in discussione dalla totale incertezza sulle tempistiche e le modalità di una eventuale “apertura”». Continua la lettera: «Molti vogliono credere nell’apertura o ci sperano e sicuramente ci hanno lavorato e investito, ma questa è una crisi che nessuna analisi di rischio aziendale poteva prevedere e che solo un forte impegno congiunto delle parti interessate può affrontare». Gli operatori si dicono «certi che possiate comprendere quanto saranno decisive le “azioni” intraprese affinché si possa incassare il colpo e pensare insieme al futuro». Quindi, lanciano l’appello: «Si ritiene la straordinaria necessità e urgenza di prevedere misure in materia di continuità delle imprese, a tal fine si richiede di valutare misure finalizzate all'annullamento per il 2020 di Imu, Tari, Tasi, Icp, tassa di soggiorno e concessione demaniale». La missiva è datata 10 aprile, cioè lo stesso giorno in cui la giunta del sindaco Antonietta Casciotti dava notizia dell’approvazione del nuovo bilancio comunale, con le proroghe di alcuni mesi per le rate delle imposte comunali, la diluizione della Tari e la conferma della tassa di soggiorno, quindi senza veri e propri annullamenti. L’amministrazione, facendo propria la richiesta dell’Anci al Governo di un supporto economico per i Comuni, del resto, evidenziava tutte le difficoltà di far quadrare i conti del municipio tra le proroghe e le minori entrate fiscali previste a causa dell’emergenza in corso.
I CONTAGIATI. Nel frattempo, ad Alba è cresciuto il numero di contagiati dal coronavirus. Il sindaco ha dato notizia del settimo caso di positività di un soggetto in quarantena domiciliare che sarebbe in buono stato di salute. Secondo il primo cittadino, altri 11 soggetti sono in sorveglianza attiva in città, dieci in quanto provenienti da zone rosse e uno perché con sintomi da Covid-19.
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