Gli operatori turistici «Ora il Comune rimborsi»

ROSETO. «Il Tar dell’Aquila ha dato ragione alle associazioni turistiche sia sull'imposta di soggiorno sia sulla Tari, il Comune rimborsi chi ha pagato di più». È quanto chiede Roseto Incoming-operato...
ROSETO. «Il Tar dell’Aquila ha dato ragione alle associazioni turistiche sia sull'imposta di soggiorno sia sulla Tari, il Comune rimborsi chi ha pagato di più». È quanto chiede Roseto Incoming-operatori turistici all’amministrazione comunale, colpevole secondo l’associazione di aver operato con superficialità e arroganza senza ascoltare e confrontarsi con gli operatori turistici. «L’attuale amministrazione comunale si è completamente dimenticata di ascoltare i consigli delle associazioni di categoria attuando una vera concertazione», dichiara il presidente Giuseppe Olivieri, «la stessa che, una volta, era tanto cara alla sinistra per trovare soluzioni condivise anche a problemi difficili da risolvere».
Roseto incoming interviene poi anche in merito alla sua mancata firma sul ricorso per la Tari, precisando come l’azione di protesta contro gli aumenti della tassa sui rifiuti partì dalla stessa associazione nell’assemblea pubblica del novembre 2017 al Palazzo del Mare, e che pur partecipando al pagamento delle spese legali quest’ultima non ha potuto figurare tra i ricorrenti a causa dall’assenza dall’Italia del proprio presidente, impegnato in Sud America per motivi di lavoro. «Auspichiamo che il Comune provveda al ricalcolo del tributo Tari da pagare, in modo da poter rimborsare ai cittadini la tassa non dovuta ma già pagata», continua Olivieri, «anche se ci rendiamo conto che, con un buco di circa 1 milione e mezzo di euro nel bilancio 2019, il Comune rischia seriamente il default».
L’associazione, in ogni caso, non intende riaprire il confronto con l’amministrazione sugli argomenti che sono stati oggetto dei ricorsi accolti dal Tar. «Un tavolo di confronto», conclude Olivieri, «potrà essere riaperto solo se il sindaco e la sua maggioranza faranno una netta inversione negli atteggiamenti, ascoltando e recependo anche i consigli delle associazioni che, a differenza degli attuali amministratori, si avvalgono di esperti qualificati e di livello nazionale». (l.v.)
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