Gli organizzatori: solo critiche ingenerose

GIULIANOVA. Pochi fondi a disposizione, una gestione affidata a ridosso dell’estate (maggio), e poi i costi insostenibili della sicurezza. Così Gianmarco Ciccolone, co-organizzatore della Notte Alta...
GIULIANOVA. Pochi fondi a disposizione, una gestione affidata a ridosso dell’estate (maggio), e poi i costi insostenibili della sicurezza. Così Gianmarco Ciccolone, co-organizzatore della Notte Alta e della Notte Bianca, prova a mettere fine alle pesanti polemiche che hanno accompagnato le due manifestazioni dell’estate appena conclusa e lo fa attraverso una lunga nota che affida agli organi di stampa. «Il confronto con altre manifestazioni era inopportuno e inadeguato», dice Ciccolone, «perché si è trattato di qualcosa di diverso e che comunque ha portato musica, attrazioni e laboratori per bambini, mostre di pittori e fotografi e presentazioni di libri di autori locali». Ciccolone cerca anche di respingere le critiche mosse sulla base della sua appartenenza politica: «Abbiamo raccolto l’invito dell’amministrazione perché vogliamo bene a questa città e se questo è in contrasto col fatto che mi occupo di politica, con lo scopo di migliorare la qualità della vita di tutti i giuliesi, allora fatemi capire dove». Ciccolone si dice offeso dalle accuse arrivate da più parti che hanno messo in dubbio onestà e limpidezza da parte della CoreRockSound che ha organizzato gli eventi. «Sicuramente in molto c'era da migliorare», dice, «ma pensando al deserto che solitamente si ha al centro storico, dove io vivo e che quindi conosco bene, anche nelle sere meno movimentate siamo riusciti a portare un po' di allegria e di divertimento. Il nostro format ha dato spazio alla cultura e non alla somministrazione di bevande». E Ciccolone prosegue: «Quanto poi al contributo economico dato dal Comune, conti alla mano è stato totalmente utilizzato per gli artisti che sono intervenuti, per pagare gli impianti e i servizi accessori e soprattutto per garantire la sicurezza costata oltre 6000 euro, e nulla è venuto in tasca agli organizzatori». Ciccolone infine punta il dito contro chi critica: «In una città in cui il turismo dovrebbe essere alimentato anche dalle manifestazioni, certe critiche sono un pessimo servizio per la città, tanto che sempre più spesso gli organizzatori decidono di rinunciare per l'atmosfera pesante e i continui attacchi che sono costretti a subire».(m.l.)
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