Gli scout incontrano i candidati

I ragazzi del gruppo Agesci Teramo 3 pongono quesiti su ambiente e sociale
TERAMO . Barriere architettoniche, cambiamento climatico e spazi per i giovani. Sono questi alcuni dei tempi posti dagli scout ai candidati sindaco. I ragazzi del gruppo Agesci Teramo 3, che ha sede nella parrocchia della Madonna della Cona, ieri hanno incontrato Maria Cristina Marroni, Carlo Antonetti e Gianguido D’Alberto nell’auditorium del Parco della Scienza. Nella sala che ospita da dopo il terremoto del Centro Italia le sedute del consiglio comunale i giovani, affiancati dai loro genitori e agli educatori, hanno rivolto vari quesiti ai tre aspiranti alla carica di primo cittadino. In particolare i ragazzi si sono soffermati sulla rimozione degli ostacoli che tutt’ora impediscono la piena accessibilità della città ai diversamente abili, ma anche sulle opere di manutenzione necessarie in particolare per gli asfalti stradali. Altro argomento trattato è stato quello della disaffezione dei giovani nei confronti della politica e delle iniziative che la prossima amministrazione intende mettere in campo per recuperare e favorire la loro partecipazione alla vita cittadina. Le politiche di accoglienza dei migranti e di sostegno alle famiglie in difficoltà, sopratutto quelle che sono alle prese con la mancanza di una casa, ha offerto lo spunto ai candidati per esporre i loro obiettivi sul versante dei servizi sociali. Gli aspiranti sindaci hanno illustrato i piani di valorizzazione dei parchi fluviali, ma anche del patrimonio culturale e archeologico. D’Alberto, sindaco ricandidato, ha citato progetti avviati e risultati ottenuti durante il suo primo mandato, con qualche accenno polemico da parte di Antonetti su quanto secondo lui non è stato fatto negli ultimi cinque anni. Per tutti è stato comunque un momento di confronto ritenuto significativo.

