Gli sfollati: «Confidiamo nel risveglio dei magistrati»

TERAMO. Ieri Anna Di Ottavio, rappresentante degli sfollati teramani del sisma, ha diffuso una nota in cui scrive: «Oggi ricorre l’ottavo anniversario della “grande scossa” che ha costretto fuori...
TERAMO. Ieri Anna Di Ottavio, rappresentante degli sfollati teramani del sisma, ha diffuso una nota in cui scrive: «Oggi ricorre l’ottavo anniversario della “grande scossa” che ha costretto fuori casa migliaia di cittadini e ha vuotato diversi edifici pubblici, ma la città sembra averlo dimenticato! C’è qualcuno che non dimentica, tutti quelli ancora fuori casa, tutti quelli a cui – con le medesime modalità – è stata tolta la scuola!». L’ultima frase si riferisce al caso del convitto e liceo Delfico, sul quale Di Ottavio aggiunge: «Proprio la chiusura della scuola, senza volerne discutere le ragioni, sembra aver risvegliato almeno parte dei cittadini. Questo potrebbe far sperare che sotto la spinta della consapevolezza popolare si possa procedere finalmente alla Ricostruzione, di tutte le altre scuole, degli altri edifici pubblici e degli edifici residenziali pubblici, nei quali potrebbero tornare a vivere centinaia di famiglie sfollate. L’intervento della magistratura, invocato inutilmente per otto anni, in questo frangente sembra risolutivo e la sua accresciuta sensibilità alla problematica si spera possa velocizzare le pratiche di ricostruzione ma anche verificare la qualità della stessa, oltre che vagliare eventuali responsabilità per le condizioni attuali descritte».

