Gli sfollati ospitati in hotel case inagibili per 50 giorni

TERAMO. Il giorno dopo la notte di terrore è anche quello dell’emergenza per dare un alloggio alle 16 famiglie sfollate dal condominio devastato dalle fiamme. Alle 8.30 di ieri mattina il commissario...
TERAMO. Il giorno dopo la notte di terrore è anche quello dell’emergenza per dare un alloggio alle 16 famiglie sfollate dal condominio devastato dalle fiamme. Alle 8.30 di ieri mattina il commissario Ater, Marco Pierangeli, ha incontrato gli inquilini insieme al sindaco Brucchi davanti la palazzina devastata.
Poi un secondo sopralluogo e alle 13.30 il vertice dal prefetto Valter Crudo per coordinare i primi interventi con le forze dell’ordine, i vigili del fuoco e la Municipale. Le prime risposte riguardano le circa 50 persone sfollate che saranno ospitate a spese dell’Ater in due alberghi della città, il Michelangelo e l’Abruzzi. I tempi previsti per il rientro nelle abitazioni sono invece di almeno 45-50 giorni. I 18 appartamenti coinvolti nell’incendio non hanno riportato danni strutturali, ma potranno tornare ad essere agibili solo quando verrà rimossa tutta la fuliggine. I lavori dovrebbero partire ad inizio della prossima settimana: «Domani (oggi per chi legge) incontrerò i vigili del fuoco per definire meglio gli interventi» ha dichiarato Pierangeli «è possibile ci sia uno scaglionamento e che i lavori durino 15-20 giorni per ciascuna delle tre scalinate. Non è escluso che alcune famiglie possano rientrare prima a casa». Nel frattempo, anche il circolo teramano di Rifondazione ha messo a disposizione la propria sede in caso di necessità.
Sul fronte economico, il bilancio dell’incendio è pesante: 200mila euro le spese che l’Ater dovrà sostenere per l’ospitalità agli sfollati, i lavori nella palazzina, e far bonificare l’area alla Team e rimuovere il materiale bruciato caduto a terra. Ancora tutta da verificare la copertura dei danni tramite un’assicurazione stipulata dall’azienda per episodi come quello dell’altra notte. Durante la riunione di ieri in prefettura, infine, è stato deciso che i vigili continueranno ad aiutare gli inquilini a recuperare gli effetti personali negli appartamenti (non essendoci più corrente elettrica ieri sono stati svuotati anche frigoriferi e congelatori), mentre sono partiti i presidi delle forze dell’ordine per evitare casi di sciacallaggio nella palazzina ormai vuota. (f.m.)
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