Gli sfollati pronti a manifestare

26 Agosto 2018

Il comitato che li raccoglie sta preparando un’iniziativa di protesta per settembre

TERAMO. Troppe parole, tanti impegni, ma finora quasi nessun fatto rilevante. Gli sfollati delle case popolari aspettano risposte, dopo un’attesa infruttuosa durata due anni, e si preparano a scendere in piazza.
Il tipo di manifestazione è ancora da decidere: si è parlato di una fiaccolata, ma avrebbe il sapore più del cordoglio che della protesta. Non risulterebbe la formula adatta soprattutto per il rispetto dovuto alle città dove, con le fiaccole, si è già sfilato o lo si farà nelle prossime settimane in ricordo delle vittime del sisma. I due anni trascorsi senza alcun riscontro concreto verranno comunque sottolineati dagli sfollati con un’iniziativa pubblica. «Valuteremo la più opportuna», spiega Leo Iachini, portavoce del comitato dei cittadini che hanno perso l’abitazione, «anche alla luce di quanto ci verrà riferito nei prossimi giorni dall’Ater». Per inizio settembre è in programma un nuovo incontro di aggiornamento con il commissario Nicola Salini e con i tecnici dell’azienda. Gli sfollati delle case popolari auspicano un effettivo cambio passo nella ricostruzione. Ascolteranno altre parole, ma si preparano a manifestare per chiedere fatti. (g.d.m.)
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