Gli sparano a una gamba dentro lo chalet

28 Giugno 2019

Regolamento di conti tra albanesi al “Maristella”, forse per droga: vittima un 24enne che abita ad Alba, non è grave

TORTORETO. Gambizzato per un regolamento di conti, forse legato allo spaccio di droga. Restano da capire le motivazioni che, nella notte tra mercoledì e ieri, hanno armato la mano di un albanese che ha sparato a un 24enne suo connazionale all’interno dello stabilimento balneare Maristella a Tortoreto, scuotendo la notte tranquilla del lungomare Sirena.
Le telecamere a circuito chiuso dello stabilimento fissano l’ora dell’agguato alle 00.40. L’albanese rimasto ferito, e trasportato all’ospedale di Teramo, secondo la ricostruzione effettuata dai carabinieri del reparto provinciale di Teramo e da quelli della compagnia di Alba Adriatica, era seduto ad un tavolino esternamente allo chalet. All’improvviso, dal lungomare, è spuntata un’auto nera da cui sono scese tre persone. Il 24enne albanese, obiettivo dell’agguato, insieme al suo aggressore si è diretto verso la spiaggia. Qui dovevano discutere, chiarire o concludere qualche accordo, non è dato saperlo al momento. Ad un certo punto, i due sono entrati di corsa dall’ingresso che si affaccia sull’arenile. Il 24enne avanti e l’uomo armato subito dietro. Prima di essere ferito, il giovane extracomunitario – che vive ad Alba, è regolare in Italia, richiedente asilo, gravato da un mandato di arresto internazionale poi revocato – ha chiesto aiuto. «Chiamate i carabinieri», ha gridato. Forse temendo di essere ucciso, per trovare riparo ha scavalcato il bancone ed è a quel punto che il suo aggressore, di cui non si conosce ancora l’identità, ha esploso un proiettile dalla sua calibro 7,65 che lo ha centrato alla gamba. Il proiettile ha trapassato l’arto. Si è generato il panico. Aggressore e complici sono fuggiti, lo stesso hanno fatto titolari, clienti e personale del Maristella. Il ferito zoppicando si è diretto sul lungomare in direzione nord. Si è accasciato una prima volta per la ferita che, per sua fortuna, non gli ha reciso tendini né l’aorta femorale. Si è trascinato, poi, fino alla cornetteria “Night and day” dove è stato soccorso dall’ambulanza e trasportato in ospedale a Teramo. Non corre pericolo di vita.
Ora i carabinieri stanno cercando gli aggressori mentre l’albanese viene piantonato in ospedale. Il pm Andrea De Feis procede per tentato omicidio. Mario Puglielli, figlio della titolare del Maristella, racconta di non aver mai visto quella gente nel suo locale, che non sono frequentatori dello stabilimento. «Quel ragazzo è entrato pensando che in mezzo alla gente non succedesse nulla; sono arrivate tre persone una delle quali ha fatto partire un colpo di pistola, poi c’è stato lo scappa scappa generale».
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