Gli stranieri continuano a diminuire

Il fenomeno in vallata è cominciato dopo il 2014: colpa della mancanza di lavoro. Persi 324 immigrati in due anni
VAL VIBRATA. In lieve, ulteriore calo il numero degli immigrati in Val Vibrata nel 2017. Un fenomeno che dura da qualche anno mentre, fra il 2012 ed il 2014, la vallata registrò un incremento della popolazione straniera del 16,19%. La crisi economica sarebbe alla base della flessione per cui molti stranieri preferiscono tornare nei Paesi d’origine o spostarsi altrove in Europa o in altre regioni italiane. È quanto emerge dal report annuale dell’Unione di Comuni Val Vibrata. Il quadro, in ogni caso, non è uniforme. A guadagnare, nel 2017, residenti stranieri sono state Alba Adriatica, Ancarano, Corropoli e soprattutto Sant’Omero. A perdere, per il secondo anno consecutivo, è in particolare Martinsicuro, che sembra aver perso la forza attrattiva che ne aveva fatto il centro più multietnico d’Abruzzo. La confinante Colonnella conferma questo trend.
Nel 2015, in tutta la Val Vibrata, erano 9.694 gli stranieri ufficialmente censiti, nel 2016 sono stati 9.509 mentre nel 2017 il dato si è attestato a quota 9.370. La perdita, in due anni, è di 324 unità. Se si eccettua Ancarano, sono i territori dell’interno della Val Vibrata a perdere il maggior numero di immigrati. Civitella del Tronto, oltre a segnare un calo dei residenti complessivo, perde 27 cittadini stranieri rispetto al 2016. Le motivazioni sono essenzialmente due: la crisi economica ed occupazionale e gli eventi naturali (terremoti, alluvioni e frane) che hanno determinato l’inagibilità di molte unità abitative, spopolando in particolare il centro storico e le frazioni più esposte ai fenomeni. Nereto, fra i comuni con popolazione fino a 6mila abitanti, nonostante segni un lieve calo nel numero totale di stranieri residenti è quello che più di tutti conta una nutrita presenza extracomunitaria, esattamente il doppio rispetto a Civitella del Tronto. Se lo si confronta con Sant’Egidio alla Vibrata (che ha il doppio degli abitanti), Nereto conta appena 89 stranieri in meno.
Quanto ai Paesi di provenienza divisi per comune, emerge che ad Alba Adriatica i Paesi più rappresentati sono Albania, Romania e Cina. Ad Ancarano è quella asiatica l’etnia maggiormente presente come pure a Civitella del Tronto, dove seguono quella albanese e marocchina. A Colonnella e Controguerra i cinesi sono in maggioranza rispetto agli altri immigrati; a Corropoli, invece, sono gli albanesi. A Martinsicuro il quadro multietnico vede prevalere albanesi, romeni, marocchini, senegalesi, tunisini e cinesi. A Nereto, le nazionalità particolarmente presenti sono albanese, cinese, marocchina, romena e polacca. Molto nutrita, a Sant’Egidio, è la presenza della comunità albanese; seguono quella cinese, romena e marocchina. Totalmente opposta la composizione della rosa etnica a Sant’Omero. I cinesi, infatti, sono la maggioranza, seguono marocchini, romeni, albanesi. A Torano vive uno sparuto numero di romeni, marocchini e albanesi; infine a Tortoreto hanno residenza prevalentemente romeni, albanesi, cinesi e marocchini. Complessivamente, in Val Vibrata, la comunità più rappresentata è quella albanese, seguono quelle romena e cinese.
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