Gli studenti: «Giurisprudenza a rischio». Ma il rettore rassicura

1 Marzo 2019

Quattro gruppi temono che Pescara possa fare concorrenza a Teramo «poco supportata dall’ateneo» Mastrocola smentisce: «Offerta formativa rafforzata con la magistrale, accordo con la d’Annunzio»

TERAMO. La facoltà di giurisprudenza sarebbe in pericolo, secondo un gruppo di studenti. Giurisprudenza mai stata tanto sana e dinamica negli ultimi anni, ribatte il rettore.
L’allarme è stato lanciato con una mail firmata da quattro associazioni studentesche – Azione Universitaria Teramo, Idee in movimento, Lista aperta Teramo, Universitari in movimento – che sottolineano «il calo degli iscritti e il sempre più pesante velo di noncuranza». Gli studenti parlano di «una realtà che pare sempre meno considerata da chi dovrebbe prendersene cura» e vedono addirittura «il pilastro, il fiore all’occhiello della città, crollare mattone dopo mattone a causa di una noncuranza (dolosa o colposa?) della politica di ateneo».
I quattro gruppi avvertono «l’ombra di una “Giurisprudenza pescarese” e questo sarebbe certo un problema da non trascurare. Basta una semplice presa di coscienza per rendersi conto che Pescara è meta ben più allettante, complice la presenza di un grande campus, un afflusso di giovani da tutta Italia e la schiacciante sicurezza di una vita universitaria a 360°». Da qui l’appello al rettore, Dino Mastrocola perchè si tuteli maggiormente la facoltà – «consci del fatto che si può mantenere il monopolio su una facoltà con facilità discreta, ma non ci si può adagiare» – ma anche alla città perchè mostri «il proprio supporto ed interesse».
Il rettore smentisce categoricamente le supposizioni degli studenti, sottolineando che la facoltà e l’ateneo si muovono in direzione diametralmente opposta. «Queste affermazioni sono assolutamente prive di fondamento», esordisce Mastrocola, «e siccome la porta del rettore è sempre aperta, agli studenti l’avrei spiegato direttamente, se fossero venuti. Quest'anno abbiamo rafforzato offerta formativa della facoltà con una magistrale in servizi giuridici che prevede un percorso “Law and economics”, mentre Pescara ha attivato una magistrale di servizi giudici per l'impresa, quindi con caratterizzazione molto economica, che è una continuazione della triennale. Peraltro con l’università di Pescara, se riesce a riattivare la piattaforma on-line, c’è un accordo per cui ci darebbe in gestione la laurea in giurisprudenza on line a ciclo unico».
Inoltre il rettore fa notare che è stata trovata una sede più degna del corso Avezzano, nell'ex Crab. «Ovviamente», incalza Mastrocola, «la collaborazione con le altre università su altri settori è stata rafforzata: non abbiamo nulla da temere rispetto a possibili colonizzazioni. Tant'è che quest'anno per la prima volta iscritti di giurisprudenza sono tornati a salire leggermente, sia a Teramo che ad Avezzano. Per questo sarebbe auspicabile che prima di lanciare degli allarmi, gli studenti venissero a verificare con il rettore o con il preside le eventuali problematiche».
Mastrocola parla anche di nuove iniziative “post lauream”: il corso di diritto agroalimentare e ambientale con i giovani avvocati, l’apertura del corso di diritto degli appalti con l'Ordine degli ingegneri e con il personale della Asl e un alto corso, in via di progettazione, sulla mediazione familiare «tutti indirizzati al contenitore di giurisprudenza per rafforzare la filiera formativa in questo campo. Lasciamo giudicare ai lettori se queste notizie vanno a rafforzare o a indebolire la formazione in campo giuridico nell'università di Teramo. Sono queste tutte azioni condivise con la stessa facoltà e ovviamente con il prorettore vicario». (a.f.)
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