Gli studenti: più attenzione all’ateneo. Covelli: è vitale

TERAMO . Si chiama “Teramo-Città Universitaria”. È il documento nel quale il consiglio degli studenti dell’ateneo teramano avanzerà una serie di proposte alle varie forze politiche in corsa nelle...
TERAMO . Si chiama “Teramo-Città Universitaria”. È il documento nel quale il consiglio degli studenti dell’ateneo teramano avanzerà una serie di proposte alle varie forze politiche in corsa nelle elezioni comunali. Lo scopo è di incentivare il dialogo tra l’università e la futura amministrazione comunale sulla base anche di un confronto pubblico preventivo con i candidati sindaco.
«Riteniamo che le elezioni comunali siano l’occasione ideale affinché la città riesca a stabilire finalmente una sinergia con la comunità studentesca», spiega il presidente del consiglio degli studenti Paolo Pratense, «l’università gioca un ruolo fondamentale nella vita di Teramo, nonostante quest’ultima non ne comprenda ancora le potenzialità». L’auspicio è che l’invito sia raccolto dagli schieramenti in campo, facendo proprio e integrando ai loro programmi le proposte elaborate dagli universitari. La prima risposta arriva da Alberto Covelli, candidato sindaco di “Popolari con Teramo” e “Abruzzo insieme”.
«L’università dovrà avere un ruolo vitale», spiega l’aspirante primo cittadino che evidenzia «il progetto olistico» del suo programma orientato ad «ampliare il dialogo con l’ateneo e con le strutture di eccellenza, dallo spin-off Cisrem allo sportello Placement per i laureati, fino ad arrivare all’iniziativa di finanziare dottorati di ricerca specifici ed altamente specializzati nella direzione delle nuove tecnologie e professioni».
Il candidato annuncia nella sua giunta l’attribuzione di una delega specifica ai rapporti con l’università intesa anche nelle accezioni di impresa e innovazione. Covelli fa riferimento in particolare al «centro Keplero, che ha come obiettivo quello di puntare sulle nuove tecnologie per far divenire Teramo una città immersa nella bellezza universitaria». Impresa e innovazione saranno, dunque, «le due parole d’ordine per una città con tutte le carte in regola, per tornare ad avere un’ottima qualità di vita e spazi a misura d’uomo».
Il candidato punta su «joint ventures con università, Venture capitalists, poli d’innovazione e centri d’alta specializzazione: realizzeremo degli spazi a favore di giovani professionisti, giovani imprese e neo laureati mediante una piattaforma dedicata al co-working e allo smartworking da individuare nell’edificio che ospitava la scuola media Savini». I fondi si troveranno tramite Invitalia, la Cassa del mezzogiorno e Fira. (g.d.m.)
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