Gli studenti raccontano la Grande guerra
I ragazzi delle terze medie leggono sul palco brani delle lettere inviate dai soldati al fronte
ATRI . “La Storia siamo noi”. È questo il titolo del laboratorio che si è tenuto martedì scorso al teatro comunale di Atri. L’iniziativa ha avuto per protagonisti gli studenti delle medie dell’istituto comprensivo. Gli alunni della 3ª F del plesso di Casoli, coordinati dalla professoressa Chiara Di Nardo Di Maio, insieme agli studenti delle terze della sede di Atri, coordinati dalla professoressa Sandra Vallescura, hanno letto sul palco alcune lettere inviate ai familiari dai soldati che erano al fronte durante la prima guerra mondiale. I brani hanno permesso di riflettere non solamente su quel tragico evento ma, più in generale, sulle conseguenze di tutti conflitti bellici. Durante la mattinata gli studenti hanno affrontato anche altri argomenti, tra cui il ruolo delle donne nelle guerre, la propaganda, l'impatto ambientale e le conseguenze psicologiche di un conflitto armato.
Due studentesse hanno accompagnato con i loro strumenti il racconto delle condizioni di vita dei soldati. Il finale è stato destinato alla rievocazione della tregua avvenuta durante la vigilia di Natale del 1914.
«La scuola è un avamposto fondamentale per la promozione di una cultura della pace, del rispetto dei diritti umani e per la condanna di tutte le guerre, e su questo fronte», ha dichiarato la dirigente scolastica Nadia Graziani, «il nostro istituto è da sempre in prima linea». All’ iniziativa, patrocinata dal Comune, ha partecipato l’assessore alla pubblica istruzione Domenico Felicione cui soo state affidate le conclusioni. l«Un plauso va a nome di tutta l’amministrazione comunale di Atri a tutti i ragazzi e i docenti coinvolti e ovviamente alla dirigente scolastica per l’argomento trattato in maniera così profonda e attenta», ha evidenziato l’amministratore, «siamo orgogliosi di questi progetti che fanno riflettere i più giovani sul valore della pace: con questa e altre iniziative abbiamo voluto inviare agli studenti un importante messaggio di speranza». (d.f.)

