Gli studenti: un assessorato all’università

La richiesta fa parte del documento programmatico proposto ai sette in corsa per la fascia tricolore
TERAMO. Un assessorato all’università, trasporto pubblico migliore, abbattimento delle barriere architettoniche, valorizzazione degli spazi pubblici e sostegno alla reperibilità di alloggi. Sono le principali richieste contenute nella piattaforma politico-programmatica stilata dagli universitari. Il documento, dal titolo “Teramo-Città Universitaria”, è stato approvato dal consiglio degli studenti dell’ateneo e verrà sottoposto ai candidati sindaco. L’obiettivo, dunque, non è solo quello di raccogliere le problematiche dei giovani che hanno scelto di sviluppare a Teramo i loro percorsi di studio, ma anche di suggerire soluzioni ai futuri amministratori. L’assessorato all’università dovrebbe essere il fulcro di iniziative destinate a migliorare la qualità della vita degli studenti. Questi ultimi potrebbero avere anche un ruolo attivo, evidenzia il documento, assumendo la gestione di spazi pubblici.
«Siamo partiti dalla consapevolezza che gli universitari rappresentino una risorsa per Teramo», esordisce il presidente del consiglio degli studenti Paolo Pratense, «il miglioramento dei servizi rappresenta in primo luogo un progresso per il welfare di tutti cittadini e la comunità». Il documento mira a «intaccare quella negatività che spesso aleggia intorno agli studenti, per quanto concerne il loro inserimento nel tessuto cittadino». Per questo Pratense sottolinea la necessità di un «contatto continuo» con l’amministrazione comunale. Il primo passo sarà l’incontro, dedicato proprio al documento programmatico, che gli studenti terranno con i candidati sindaco giovedì prossimo alle 10.30 nell’aula tesi della facoltà di Giurisprudenza. In quell’occasione sarà dunque sottoscritto il testo che contiene le proposte elaborate dagli universitari. Pratense sottolinea l’impegno dei consiglieri nella stesura di “Teramo-Città Universitaria”, non limitato all’elencazione dei problemi ma all’individuazione di soluzioni concrete che tengono conto delle potenzialità e dei limiti dell’amministrazione. «Mettiamo ora nelle mani dei candidati il nostro documento», conclude il presidente, «augurandoci che ognuno di loro lo accolga e se ne curi, tenendo presente che gli studenti sono a tutti gli effetti parte attiva e fondamentale della città». (g.d.m.)
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