Gli ultrà: «Resteremo ancora fuori dallo stadio Bonolis»

TERAMO. A qualche giorno dalla rottura della trattativa sulla gestione dello stadio Bonolis tra il gestore Franco Iachini e il Comune arriva la prima reazione della tifoseria organizzata del Teramo...
TERAMO. A qualche giorno dalla rottura della trattativa sulla gestione dello stadio Bonolis tra il gestore Franco Iachini e il Comune arriva la prima reazione della tifoseria organizzata del Teramo calcio, e in particolare del gruppo ultrà “15 Luglio 1913”, che in un volantino diffuso anche ai media annuncia la ripresa della protesta portata avanti già nella scorsa stagione disertando le partite interne del Diavolo.
Si legge: «Restiamo fuori a oltranza! La battaglia portata avanti per tutta la scorsa stagione, con proteste fuori dal settore, presidi in piazza e cortei sembrava aver spinto la classe politica teramana a riappropriarsi dello stadio Bonolis. Dopo una serie di incontri e rassicurazioni da parte del primo cittadino sulla chiusura della trattativa e successiva ratifica in consiglio comunale, ci ritroviamo, invece, di nuovo, a inizio campionato, senza uno stadio. Tutto ciò a causa del solito sporco giochetto sul Bonolis tra colui che aveva già fatto sparire il Teramo calcio e il sindaco D' Alberto, incapace di reimpossessarsi di un bene pubblico. Sindaco, le chiacchiere se le porta il vento, Teramo vuole i fatti! Questo ennesimo ricatto ci ha fatto capire ancora di più chi sono veramente Franco Iachini e Gianguido D' Alberto. Davanti a questa situazione noi non facciamo un passo indietro. Resteremo fuori dai cancelli del Bonolis e lo faremo fino a quando lo stesso non sarà liberato dagli sporchi affari che lo hanno coinvolto sin dalla sua costruzione e quindi ridato alla città di Teramo e alla sua squadra».
Il volantino si chiude minacciando azioni più pesanti: «Se qualcuno pensa tuttavia che resteremo a guardare come se non fosse successo nulla, quel qualcuno si sbaglia di grosso... Noi non dimentichiamo».

