Gran gala per celebrare i 75 anni della corale Verdi

28 Ottobre 2023

Brani musicali di diverso genere saranno eseguiti da artisti teramani e non Il presidente del coro Ballone: «Così concludiamo un anno di celebrazioni»

TERAMO. Musica di tutti generi e tanti interpreti per “Settantacinque anni in Coro”, il gala in programma domani al teatro Comunale per festeggiare l’importante traguardo raggiunto dall’associazione corale Giuseppe Verdi. Il concerto, ore 18 (biglietto 10 euro), vedrà protagonisti con il Coro Verdi diretto da Umberto De Baptistis tanti musicisti amici della corale, come Filippo Graziani, o ex cantori e allievi dell’indimenticato Ennio Vetuschi, che appena 21enne nel 1948 fondò a Teramo il sodalizio polifonico e lo diresse per decenni. La prima affermazione nazionale arrivò nel 1958, quando il Coro Verdi vinse il concorso Rai “Voci e volti della fortuna” abbinato alla lotteria di Capodanno.
Il programma della serata, condotta da Maria Rita Piersanti, è stato illustrato ieri alla stampa dal maestro De Baptistis insieme al presidente della corale Agostino Ballone, al sindaco Gianguido D’Alberto e alla responsabile organizzativa dell’associazione Fanny Valiante. Il concerto si aprirà con Piero Di Egidio al pianoforte per il pezzo di Astor Piazzolla “Adiòs nonino”. Poi il pianista Arturo Valiante proporrà due suoi brani, “Grande Ghana” e “Chiacchiere”. Terzo momento della serata con i Picaroon’s Spark e il loro pezzo “Thirst for Knowledge”. Si passa alla musica classica con la suite sinfonica dal “Rigoletto” di Verdi eseguita dall’orchestra I Sinfonici diretta da Sergio Piccone Stella, che saranno poi interpreti della romanza dell’ortonese Francesco Paolo Tosti “Non t’amo più” con il tenore Amedeo Di Furia, allievo del maestro Vetuschi, e dell’aria “Un bel dì vedremo” dalla pucciniana “Madama Butterfly” col soprano Simona Giovanna Antonini, allieva di Leonia Vetuschi. A metà serata ecco Filippo Graziani, chitarra e voce, con due canzoni di papà Ivan, “Ninna nanna dell’uomo” e “Pigro”. Momento clou l’esecuzione del brano di Ivan Graziani “Gran Sasso”, interpreti il Coro Verdi diretto dal maestro De Baptistis, Valiante al piano e Graziani junior voce solista e chitarra acustica. Il Verdi resterà sul palco per il gran finale insieme ai Sinfonici, impegnati nella tarantella “La danza” di Rossini con il tenore Benedetto Agostino e per “Noi siam zingarelle” (sole voci femminili) dall’opera verdiana “Traviata”, con il corpo di ballo del laboratorio Mousike su coreografie di Jolanda Romani.
«L’evento completa un anno di celebrazioni per il 75ennale della corale, che si è esibita nel mondo facendo conoscere a livello internazionale il nostro folclore e le nostre tradizioni musicali», ha detto il presidente Ballone, «la serata è stata pensata come una grande festa della coralità e della cultura teramane, nel nome del fondatore Ennio Vetuschi, al quale Teramo deve riconoscenza per il patrimonio di trascrizioni ed elaborazioni che ha lasciato e per il ruolo di custode del folclore abruzzese». Il sindaco D’Alberto ha sottolineato il prestigio del più longevo coro abruzzese in attività: «Questa festa lo proietta nel futuro sulla scia di quanto creato dal maestro Vetuschi».
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