Gran Sasso, grandi alpinisti esaltano le “Torri nascoste”

12 Agosto 2020

TERAMO. «Bellissime». È il commento lasciato su Facebook da Jean Marie Choffat, che definisce così le “Torri nascoste” del Monte Corvo, sul lato teramano del Gran Sasso (2.623 metri di altitudine)....

TERAMO. «Bellissime». È il commento lasciato su Facebook da Jean Marie Choffat, che definisce così le “Torri nascoste” del Monte Corvo, sul lato teramano del Gran Sasso (2.623 metri di altitudine). «Bellissime» come le Torri dei Sultanes nel Vercos, sulle Alpi francesi. E non è un commento da poco quello dell'alpinista e scrittore francese, tra i più conosciuti al mondo, verso le due torri di pietra abruzzesi che fanno parte della “riscoperta” del Gran Sasso anche ad opera dell'ambizioso progetto del Percorso Bonatti, ideato dall’alpinista teramano Davide Peluzzi.
Le meraviglie di roccia del Gran Sasso sono nel comune di Crognaleto a una quota media di 2.120 ai piedi delle Torri fino a una quota di 2.180 dei vertici, e sono paragonate da Choffat alle iper famose torri del Vercos meta di alpinisti ed escursionisti da tutto il mondo. Anche le torri francesi sono alla stessa quota. Quelle italiane sono all'interno del vallone glaciale del Crivellaro e la loro recente “riscoperta” sta interessando l'intero mondo degli appassionati. Sono raggiungibili da Nerito con circa tre ore e 40 minuti e da Prato Selva con tre ore di cammino seguendo i sentieri Cai lungo il Percorso Bonatti.
Le torri, definite “nascoste” solo perché non hanno ancora un nome ufficiale, sono una conformazione rocciosa che ha portato ad avere l'attenzione estetica anche di un grande personaggio del mondo dell'avventura a livello internazionale come l'esploratore artico John Andersen, il primo uomo ad aver circumnavigato la Groenlandia in Kayak. Ovviamente sono lì da millenni, ma «le ho individuate ed iniziate ad esplorare nel luglio 2019», spiega Davide Peluzzi.
Ora si tratta di dar loro un nome: al Parco nazionale Gran Sasso-Monti della Laga sono state proposte alcune soluzioni. Torre delle Aquile la più piramidale, anche perché vi nidifica l'aquila, e Torre dei Pastori o dei Camosci la più piccola.
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