Gran Sasso, il piano di Navarra: «Serve un’Autorità nazionale»

1 Novembre 2024

Il presidente dell’Ente parco lancia la proposta nella seduta della commissione di vigilanza all’Emiciclo «Troppi enti da coordinare, va istituito un Provveditorato delle opere pubbliche come fatto per il Po» 

TERAMO . Un’Autorità nazionale per il sistema Gran Sasso. La proposta parte dal presidente dell’Ente parco Tommaso Navarra che l’ha messa sul tavolo ieri, nella seduta della commissione di vigilanza in Regione dedicata all’emergenza per i lavori di messa in sicurezza dell’acquifero. L’allarme per l’intorbidimento dell’acqua che ha fermato le perforazioni per le quali era rimasto parzialmente chiuso il traforo, riaperto in entrambe le direzioni appena una settimana dopo l’avvio dei sondaggi che sarebbero dovuti durare 45 giorni, sono stati al centro delle audizioni nella riunione convocata dal presidente Sandro Mariani. Tra gli auditi c’è stato dunque Navarra che riassume così la sua posizione: «I lavori di messa in sicurezza si devono fare, non ci possiamo permettere il rischio di avere acqua inquinata, ma bisogna andare oltre soluzioni tampone».
Gran Sasso come il Po
Il presidente tiene a sottolinea «la piena collaborazione» con Pierluigi Caputi, il commissario per gli interventi di difesa dell’acquifero, ma ribadisce la necessità di «una strutturazione complessiva» per un approccio definitivo alle fragilità legate alla convivenza con laboratori di fisica nucleare e le gallerie autostradali dell’A24. Da qui, dunque, origina l’idea di Navarra di un organismo nazionale che si relazioni con il governo e coordini le strategie d’intervento. «Come è stato fatto per il Po serve un Provveditorato delle opere pubbliche», spiega il presidente dell’Ente parco, «che garantisca una gestione unitaria per recepire i finanziamenti e fare le progettazioni». A questo andrebbe affiancato «un ente strumentale che metta a terra gli interventi programmati e si si occupi della successiva manutenzione». Secondo Navarra è il «colpo d’ala» che serve per superare la sovrapposizione di ruoli e competenze che frenano le soluzioni. «Ci sono troppi enti da coordinare», scandisce, «né le strutture possono lavorare in completa autonomia».
mobilitazi0ne bipartisan
La proposta di Navarra incassa l’avallo della Lega. «Avere un unico soggetto comporterebbe una migliore e più completa gestione e anche una velocizzazione a livello burocratico», sottolinea la consigliera regionale Carla Mannetti, «attorno al Gran Sasso, che sta a cuore a tutti, ruota un sistema istituzionale che anziché facilitare la risoluzione delle difficoltà che ci sono rischia di complicarle ancora di più. Di qui, la proposta, che condivido e mi auguro venga approfondita, della istituzione di un’Authority che si occupi di tutte le questioni sul tavolo». Sull’altro fronte politico il senatore del Pd Michele Fina annuncia un’interrogazione. «La vicenda va attenzionata al massimo livello istituzionale e con il massimo scrupolo tecnico-scientifico», osserva, «reputo molto utile a questo fine l’iniziativa assunta dai consiglieri regionali Pietrucci e Mariani con la convocazione di un vertice istituzionale per il 6 novembre: sarò presente in collegamento, a causa dei lavori parlamentari, ma non farò mancare il mio contributo».
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