Gran Sasso, in corso ispezioni su canali mai investigati

10 Settembre 2020

TERAMO. Slitta al 19 novembre l'udienza davanti al gip del tribunale di Teramo per la discussione dell’opposizione presentata dalla Stazione Ornitologica Abruzzese alla richiesta di archiviazione...

TERAMO. Slitta al 19 novembre l'udienza davanti al gip del tribunale di Teramo per la discussione dell’opposizione presentata dalla Stazione Ornitologica Abruzzese alla richiesta di archiviazione formulata dalla Procura nell'ambito della seconda inchiesta, in ordine di tempo, aperta sul sistema Gran Sasso, quella che riguarda gli esperimenti condotti nei laboratori di fisica nucleare. L'udienza si sarebbe dovuta svolgere ieri ma è stata rinviata perché il fascicolo è stato assegnato a un altro giudice, Lorenzo Prudenzano. Uno slittamento che per l'associazione potrebbe non essere l'ultimo. «Il giudice Prudenzano si è già astenuto per incompatibilità nel processo sull'acqua del Gran Sasso, nato dai nostri esposti», ricorda la Soa, «speriamo che il 19 novembre questa incompatibilità non sussista».
Intanto mercoledì i rappresentanti dell’Osservatorio Indipendente sull’Acqua del Gran Sasso, promosso da dieci associazioni, hanno incontrato il commissario straordinario per la messa in sicurezza del sistema Gran Sasso, Corrado Gisonni, negli uffici della struttura commissariale all’Aquila. I rappresentanti dell’Osservatorio sono stati informati dello stato delle attività portate avanti dalla struttura che, riferiscono, «è praticamente completa con il personale individuato e sta operando negli uffici messi a disposizione dalla Regione Abruzzo all’Aquila. Anche la sede di Roma dovrebbe concretizzarsi a breve. Sono in corso», continuano gli ambientalisti, «le attività finalizzate alla definizione di tutto il sistema di captazione delle acque del Gran Sasso e del suo stato di manutenzione. Il quadro conoscitivo sarà pronto per la fine dell’anno. In questi giorni si sta procedendo ad ispezionare una serie di canali principali di raccolta che ad oggi, incredibilmente, non erano mai stati investigati. Prima del quadro conoscitivo completo non è possibile pianificare interventi di messa in sicurezza definitiva». L’Osservatorio ha appreso anche che «nelle prossime settimane, a causa delle verifiche sulla sicurezza delle gallerie, si dovrà procedere al lavaggio delle stesse per consentirne l’analisi. Ciò potrebbe comportare problemi alla qualità dell’acqua per l’interferenza delle gallerie con i punti di captazione delle acque destinate alla distribuzione. Al fine di evitare la messa a scarico dell’acqua è stata programmata una fase sperimentale in porzioni della galleria non a diretto contatto con l’acqua di falda che il commissario auspica possa essere avviata già nel mese di settembre».
Il commissario, inoltre, ha detto all’Osservatorio di non essere «a conoscenza di ipotesi di rinvio degli interventi di allontanamento delle sostanze pericolose dai Laboratori sotterranei Infn del Gran Sasso che – ricordiamo – dovrebbero concludersi entro il 31 dicembre 2020». L’Osservatorio apprezza la trasparenza di Gisonni, ma aggiunge: «Non si possono tacere la profonda delusione e la rabbia per la lentezza con cui procede la messa in sicurezza».