Gran Sasso Teramano: approvato il bilancio

6 Luglio 2023

TERAMO. Approvato il bilancio della Gran Sasso Teramano, si attende l'udienza di domani del tribunale di Teramo sul ricorso sul sequestro del ramo d'azienda della Gst e l'affidamento a Finori degli...

TERAMO. Approvato il bilancio della Gran Sasso Teramano, si attende l'udienza di domani del tribunale di Teramo sul ricorso sul sequestro del ramo d'azienda della Gst e l'affidamento a Finori degli impianti.
L'assemblea ordinaria dei soci Gst ha approvato ieri il bilancio consuntivo 2022 dopo che c'era stato il rinvio la settimana scorsa chiesto all'ultimo momento dal presidente della Provincia che è socia di maggioranza Camillo D'Angelo. Un incontro che si è svolto nella sede della Camera di Commercio alla presenza dei soli soci Regione rappresentata dal sottosegretario Umberto D'Annuntiis e Camera di Commercio ( che è anche socio di maggioranza) rappresentata dalla presidente Antonella Ballone oltre che dal collegio sindacale e dal revisore unico che avevano espresso parere favorevole alla approvazione del bilancio.
I soci presenti, nell'approvare il bilancio, hanno espresso, come recita una nota, «il senso di responsabilità per tale atto assicurando così alla società la prosecuzione del processo di liquidazione nell'interesse dei creditori e di tutti i soci».
I soci hanno richiesto altresì al liquidatore Gabriele Di Natale, precisa la nota, «di concludere nel più breve tempo possibile le incombenze legate al suo mandato salvaguardando in tal modo il mantenimento del patrimonio sociale nel quadro di un interesse generale di sviluppo turistico del comprensorio montano». Nell'assemblea della settimana scorsa la Gst, dinanzi al passo indietro degli imprenditori di Tottea fratelli Persia nella compravendita degli impianti, avevano deliberato la restituzione del deposito cauzionale di 100mila euro. Intanto domani c'è l'udienza sulla revoca del provvedimento dell'affidamento degli impianti al gestore Marco Finori dopo il sequestro del ramo di azienda alla Gst. Ricorso che se venisse accolto fermerebbe di nuovo la stagione estiva e la cabinovia che dovrebbe essere restituita insieme alle altre attrezzature da Finori.
Adele Di Feliciantonio
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