Granchio blu, i piani dei marinai: «L’invasione va bloccata subito»

26 Ottobre 2023

Gli armatori delle vongolare studiano soluzioni per fermare la crescita numerica del crostaceo killer Squeo (Mare blu): «Mangia vongole ma anche uova di seppia e piccole sogliole, bisogna intervenire»

GIULIANOVA. A poco più di una settimana dal ritorno in mare dopo il fermo, gli armatori delle vongolare giuliesi studiano soluzioni per arginare la proliferazione del granchio blu. Il crostaceo, soprannominato dai marinai il “killer dei mari” è sempre più presente specie nelle acque salmastre in prossimità della foce del Tordino. Walter Squeo, presidente della cooperativa “Mare blu” alla quale aderiscono 22 imbarcazioni tra vongolare e piccola pesca, si dice preoccupato per la presenza sempre più numerosa del granchio blu, grande divoratore di vongole, e chiede che vengano fornite soluzioni al più presto per limitare il fenomeno.
«Il crostaceo, come più volte evidenziato, prolifera sotto costa, a meno di un miglio di distanza dalla riva», afferma, «bisogna trovare una soluzione per catturarlo prima che sia troppo tardi o si rischia di fare la fine di Chioggia, che è stata letteralmente invasa». Anche il Governo studia provvedimenti per sostenere la pesca, colpita dalla proliferazione del “killer dei mari”: il ministro Lollobrigida in questi giorni ha firmato un decreto da 2,9 milioni di euro per ristori a sostegno delle aziende che sono intervenute per contenere l’invasione dal parte del crostaceo registrate questa estate in Italia. In base a questo provvedimento, le imprese ittiche potranno chiedere il rimborso delle spese sostenute per gli attrezzi da pesca e da trasporto utilizzate per cattura e smaltimento degli esemplari. «Noi marittimi siamo soddisfatti per i fondi stanziati dal Governo, finalizzati alla cattura del granchio: tuttavia non è una misura sufficiente», sottolinea Squeo, «a noi interessa, più che ricevere ristori, trovare la soluzione definitiva per sradicare il problema ma che al contempo sia praticabile con delle attrezzature adeguate, al fine che non sia impattante per l’equilibrio dell’ecosistema marino. La proliferazione del granchio blu», conclude il presidente della cooperativa, «sta mettendo a repentaglio anche la piccola pesca, perché il crostaceo distrugge anche le uova di seppia e si ciba di piccole sogliole: venerdì 3 novembre noi vongolari torneremo in mare dopo il fermo tecnico e potremo effettuare una prima valutazione della situazione». Anche il presidente del Cogevo Giovanni Di Mattia, nelle scorse settimane, ha partecipato alla conferenza regionale della pesca, con l’obiettivo di studiare strategie utili per tenere sotto controllo la problematica.
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