«Grande parco attorno alla pista»

I progettisti illustrano i piani: nascerà un museo archeologico
MONTORIO. A San Mauro nascerà un parco. Parola di Giulia e Carlo Taraschi, responsabili dello studio di compatibilità ambientale per la realizzazione dell’autodromo del Gran Sasso, che a 14 giorni dal referendum consultivo, assicurano che il circuito sarà una porzione di territorio composto da molteplici aree libere destinate a diventare luogo di aggregazione e fruizione per i cittadini di Montorio. E all’esterno la zona archeologica diventerà un parco-museo, proprio come accade a Monza, dove il tracciato è al centro dello storico parco della Villa Reale.
Lo studio tecnico Taraschi, che lavora dal 2009 sulla pianificazione tra la componente ambientale e l’impianto, assicura che l’autodromo «tra pista e paddock, occuperà solo una porzione non significativa dell’intera superficie interessata». Carlo Taraschi quindi ribadisce come il progetto preveda la realizzazione di barriere anti-rumore artificiali e naturalizzate distribuite lungo tutto il tracciato. Le prime sono composte da scarpate verdi, dalle quali gli spettatori possono guardare le gare, e dagli alberi. Saranno ben poche invece le barriere artificiali, assicura Taraschi. «In alcuni casi», precisa, «saranno progettati pannelli in plastica riciclata e messi in opera riduttori ellittici, ma sempre scegliendo materiali compatibili». Interventi puntuali saranno fatti anche nelle abitazioni di San Mauro, aggiunge l’architetto Giulia Taraschi, che spiega come si darà la possibilità a livello finanziario e tecnico di coibentare dal punto di vista fonetico le case con gli stessi sistemi adottati dalla Società Autostrade e dalle Ferrovie dello Stato.
«Le misure di protezione ambientale prevedono anche il sottosuolo», continua Carlo Taraschi «salvaguardato dal trattamento delle acque di prima pioggia che dilaveranno la pista: l’acqua sarà trattata e stoccata in appositi serbatoi per essere riutilizzata per usi irrigui e igienico-sanitari». I Taraschi concludono parlando di trasparenza riguardo agli atti allegati depositati con il progetto, per i quali «è stata eseguita e portata a termine la procedura della valutazione ambientale strategica (Vas), interessando complessivamente 32 autorità con competenza ambientale oltre all’ufficio tecnico del comune di Montorio che, il 30 marzo 2015, ha espresso parere motivato favorevole al rapporto ambientale».
Catia Di Luigi
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