Grande viabilità, servono 117 milioni

Sono i fondi necessari per completare la San Nicolò-Garrufo e per il quarto lotto della Teramo-mare, ma ora non ci sono
TERAMO. La viabilità teramana, per dirsi quasi completa, attende la conclusione dei lavori della Teramo-Mare e della San Nicolò-Garrufo, opere che complessivamente costeranno circa 117 milioni euro. La Teramo-mare attende da anni l’appalto del quarto lotto, quello che collega Giulianova a Mosciano. La Provincia di Teramo fa sapere che occorro 65milioni per completare l’opera, che è in capo all’Anas (proprietaria della superstrada) alla quale spetta il compito di procedere all’individuazione dei fondi ed all’appalto.
L’Anas il progetto ce l’ha, ma i tempi di realizzazione sono incerti perché incerti sono i finanziamenti. Del quarto lotto si parlava già nel 2007 e già allora era previsto il prolungamento di circa 6 chilometri che terminava sulla statale 16 con una rotatoria tra Giulianova e Cologna, con due innesti. Ad un certo punto, l’opera sembrò essere stata cancellata dai piani della Regione Abruzzo salvo poi, la scorsa estate, recuperare interesse nella giunta D’Alfonso che individuò nel quarto lotto della Teramo-Mare e nella Pedemontana – sulla direttrice Marche-Abruzzo-Molise – le due opere strategiche per la provincia teramana da presentare a Roma. Ed è qui, ora, che la politica deve fare quadrato.
Quanto alla San Nicolò-Garrufo, a oggi in cassa ci sono solo due milioni di euro che bastano a realizzare la bretella che s’immette a Sant’Onofrio. Per arrivare a Garrufo occorrono altri 52 milioni di euro. «Soldi che non esistono in cassa», dice con chiarezza il consigliere provinciale delegato alla viabilità Mauro Scarpantonio. «Il progetto è pronto», aggiunge, «ed è stato consegnato alla Regione per la richiesta di finanziamento al Cipe». Non esiste altra via per l’approvvigionamento delle risorse, non potendo la Provincia contare su fondi propri. Forse, paradossalmente, la Provincia nemmeno esisterà più quando magari si sbloccheranno i finanziamenti e la strada che collega la Val Vibrata con il capoluogo verrà appaltata. A quel punto, con ogni probabilità, potrebbe essere la Regione a provvedere. Il nuovo tratto inaugurato qualche tempo fa, che taglia la frazione di Sant’Onofrio, non risolve affatto il problema del collegamento della Val Vibrata con Teramo, ma si limita solamente ad evitare alcuni chilometri tortuosi e dissestati.
Intanto, sempre in tema di viabilità, la Provincia fa sapere che saranno chiusi per due giorni i ponti di Frattoli e quello di Cervaro sulla sp 45, tutti e due nel comune di Crognaleto, per effettuare indagini conoscitive per il progetto di adeguamento antisismico delle due strutture. A Frattoli il ponte sarà chiuso dalle 8.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 17.30 nei giorni 17 e 18 febbraio; il ponte di Cervaro sarà chiuso il 19 e il 20 febbraio, dalle 8.30 alle 14.30 e dalle 14.30 alle 17.30.
Alex De Palo
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