Grandi opere e servizi ai cittadini: in aula è già campagna elettorale

22 Marzo 2023

L’assessore Di Padova snocciola risultati e obiettivi, il documento di programmazione incassa 19 sì Opposizione all’attacco su ritardi nella ricostruzione e piano Team. Corona: «Si vota il libro dei sogni»

TERAMO . Una sintesi e una proiezione: è il Dup, il documento unico di programmazione 2023/2025 approvato ieri nel corso del penultimo consiglio comunale dell'era D’Alberto. Il via libera è giunto dopo tre ore di discussione in aula, precedute dalla relazione dell’assessore al bilancio Stefania Di Padova, col voto così distribuito: 19 sì, 7 no (gran parte dell’opposizione) e 3 astensioni (Mario Cozzi, Mirella Marchese e Francesca Chiara Di Timoteo). In 240 pagine il Dup sviluppa quelle che sono le linee programmatiche dell’amministrazione, relaziona su fondi, interventi e strategie di crescita dei vari settori che compongono il territorio partendo dal quadro economico e sociale della città capoluogo. Dalla gestione del personale al mondo della scuola, dall’offerta culturale al commercio, passando per i servizi e le opere pubbliche: nel documento unico di programmazione sono stati inseriti gli aspetti che caratterizzano l’attività già predisposta dall'attuale amministrazione e quella futura.
La discussione sul Dup ha fornito l'assist all’opposizione per criticare il “non fatto” in cinque anni di giunta D’Alberto, e alla maggioranza per rivendicare «i risultati concreti raggiunti, la programmazione messa in atto e i fondi ottenuti per grandi opere: un lavoro incredibile di questa amministrazione frutto di una sinergia forte fra la parte politica e quella tecnica», ha detto Di Padova. Uno spazio rilevante nel Dup è dedicato alla voce opere pubbliche: 173 milioni di euro, tra fondi del Pnrr e fondi propri del Comune, destinati a interventi che «hanno cambiato e stanno cambiando il volto della nostra città, dal centro alle periferie. Questa somma contempla opere già completate, come ad esempio la ex scuola elementare Carlo Febbo; opere in fase di progettazione o di affidamento dei lavori», ha spiegato l’assessore, «in questi anni abbiamo risanato il bilancio e iniziato a programmare il futuro di Teramo come mai prima. Voglio ricordare, ad esempio, quale era la situazione degli asfalti in questa città quando ci siamo insediati: drammatica. Abbiamo investito 5 milioni di euro per sistemare strade da decenni senza manutenzione. Molto c'è ancora da fare, è chiaro, ma gli indirizzi inseriti nel Dup vanno verso una direzione di concretezza. I progetti e i cantieri attivati, dal teatro romano al mercato coperto al parco fluviale, raccontano la visione che abbiamo della città», ha detto Di Padova.
La discussione attorno al Dup ha avuto un sapore più politico che tecnico: il clima pre-elettorale non ha risparmiato l’assise ed è così che l’opposizione ha colto l’occasione per riproporre i suoi cavalli di battaglia anti-D’Alberto che saranno anche quelli della campagna elettorale. Dal forzista Cozzi ai civici Franco Fracassa, Osvaldo Di Teodoro e Luca Corona, che ha definito il Dup «il libro dei sogni», gli interventi della minoranza hanno spaziato dall’assenza del piano industriale della Team alla lentezza della ricostruzione pubblica post-sisma, dai disservizi registrati negli uffici comunali alle poche telecamere di videosorveglianza sul territorio fino agli edifici abbandonati e senza destinazione in città. Ferma la replica dei vari assessori interessati che hanno elencato risultati, numeri e progetti in corso rivendicando «la capacità di programmare, reperire fondi e dare una visione unitaria alla città», ha concluso Di Padova che sul piano industriale della Team, in particolare, ha dato rassicurazioni sul fatto che è pronto e approderà a fine mese in consiglio comunale.
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