Grandine, vento e frana: danni su strade e case Scatta l’emergenza idrica

A San Nicolò scoperchiata una palazzina, evacuata coppia di anziani A Isola in dieci restano bloccati di notte per il crollo della carreggiata
TERAMO . Dal cielo sono precipitati grumi ghiacciati grandi come palle da tennis. Venti di bufera, pioggia torrenziale e grandine hanno flagellato, nella notte di martedì e ieri mattina, l’area interna della provincia. L’emergenza ha impegnato i vigili del fuoco in circa 30 interventi che si sono protratti per diverse ore allo scopo di mettere in sicurezza le aree colpite.
Vento e grandine
Gravi danni sono stati registrati nella zona di San Nicolò dove la violenta ondata maltempo si è abbattuta su abitazioni e auto nella tarda mattinata. In via Michelangelo, il forte vento ha provocato il distacco di un'ampia porzione della copertura di un condominio di quattro piani. Il tetto in lamiera è caduto sulla strada, provocando danni a quattro auto in sosta. Evacuato l'appartamento al piano più alto del condominio occupato da due anziani che sono stati sistemati in una struttura messa a disposizione dal Comune. Sul posto sono arrivati anche il sindaco Gianguido D’Alberto e il suo vice Giovanni Cavallari per verificare la situazione. La polizia locale ha chiuso la strada al traffico, mentre la Team ha rimosso i detriti. Per oggi è stato disposto un ulteriore intervento di pulizia della zona da parte della società che gestisce l’igiene urbana. A Case Molino di Castellalto un albero di alto fusto cadendo ha tranciato i cavi della linea elettrica di media tensione dell'Enel, bloccando l'ingresso di una lavanderia industriale. I vigili del fuoco del distaccamento di Roseto sono intervenuti sulla statale 150 per rimuovere tre piante abbattute nel tratto di strada tra Morro d’Oro e Fontanelle di Atri. Una squadra è stata impegnata, inoltre, nella rimozione di una quercia caduta sulla provinciale 27 a Casoli di Atri.
Allarme per l’acqua
La bufera ha anche innescato una crisi idrica che, nella giornata di ieri, ha creato disagi in diversi centri. Una frana nella zona di Isola del Gran Sasso ha compromesso temporaneamente le sorgenti di approvvigionamento di Ruzzo Reti Mescatore, Peschio e Fossaceca. A seguito di controlli da parte dell’Arta l’acqua non è risultata potabile entro i limiti previsti, per cui sono state necessarie ordinanze che hanno vietato di berla. I provvedimenti sono scattati a Teramo, nel quartiere della Gammarana, a Colledara, con la sola eccezione della frazione di Villa Petto, a Castelli, dove l’erogazione idrica è stata interrotta per una parte della giornata, nonché a Isola, tranne che per le zone di Casal San NicolaSan Pietro, Forca di Valle, Ceriseto e Cerchiara.
I DANNI IN MONTAGNA
Nella notte di mercoledì i vigili del fuoco hanno soccorso una decina di persone rimaste bloccate per la frana a Piane del Fiume, nel territorio di Isola. La strada, in parte crollata, è stata invasa da detriti che impedivano il transito. La parte di carreggiata ancora in piedi è stata liberata anche grazie all’uso di una ruspa messa a disposizione dal Comune con il sindaco Andrea Ianni a seguire l’operazione. A Castelli sono stati evacuati una stalla e un modulo abitativo provvisorio occupato da un allevatore.
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