«Grave errore del Comune nella gestione degli asili nido»
TERAMO. Sul fronte dei servizi educativi 0-6 la tensione in città si alza. Dopo la proclamazione dello stato di agitazione del personale dei nidi e le critiche mosse dalla Cgil all'amministrazione...
TERAMO. Sul fronte dei servizi educativi 0-6 la tensione in città si alza. Dopo la proclamazione dello stato di agitazione del personale dei nidi e le critiche mosse dalla Cgil all'amministrazione comunale sull'attuale gestione del sistema, anche Teramo Children fa sentire la sua voce. Lo fa all'indomani di una riunione del Coordinamento pedagogico territoriale, che si sarebbe svolta «irregolarmente», sostiene l’associazione, «in quanto è mancato l’invito a partecipare ai lavori da parte del Comune al coordinatore pedagogico dei nidi comunali o a un suo sostituto o referente. In contrasto, oltre che con il documento programmatico “Progetto pedagogico 0-6” approvato dallo stesso ente, anche con ogni buona prassi di partecipazione democratica e con il principio stesso di Comunità educante, su cui questa amministrazione ha speso molte parole», scrive Teramo Children, partner del coordinamento, che si è astenuta dal partecipare alla riunione ritenendo non derogabile l’assenza di una rappresentanza del personale educativo della fascia 0-3. «Ho avuto modo di esprimere il nostro punto di vista», spiega Federica Di Giosia, rappresentante al tavolo per Teramo Children, «ed evidenziare che non si è trattato solo di un’assenza di rappresentanza tecnica ma di dialogo e confronto e che, per la costruzione di un sistema integrato 0-6, non si poteva prescindere dalla partecipazione attiva di una rappresentanza pedagogica da parte dei nidi comunali in toto. Abbiamo inoltre chiesto al tavolo di mettere a verbale le motivazioni della nostra astensione».
L'associazione chiede un’immediata nuova convocazione che tenga conto di tutti i legittimi rappresentanti e conclude: «Anche a valle di quanto accaduto nei mesi di novembre e dicembre scorsi rispetto allo stato di agitazione proclamato dal personale educativo dei nidi comunali, è lecito chiedersi cosa stia accadendo a uno dei servizi comunali, quello educativo, sulla cui qualità si è molto investito anche in un recente passato con la collaborazione attiva e costruttiva del Comune di Teramo».(v.m.)

