«Grazie per i tuoi insegnamenti»

Un anno dalla morte di Di Sante, la lettera dei nipoti al nonno
TERAMO. Un anno fa Teramo perdeva un padre nobile, Giandomenico Di Sante. Imprenditore, amministratore pubblico, presidente di banca, Di Sante ha lasciato il segno in tutto l’Abruzzo e oltre. La famiglia lo ricorderà con una messa stasera alle 18 alla chiesa di San Francesco a San Nicolò.
E i nipoti Chiara, Giampaolo, Giandomenico, Giulia, Laura e Margherita hanno voluto pubblicare una lettera a lui indirizzata: «Caro nonno, come si fa a racchiudere in poche righe gli aspetti di una grande personalità come la tua? Probabilmente riusciremo a scrivere un centesimo di quello che sei stato e sarai sempre per noi, ma siamo sicuri che quel centesimo sarà sufficiente per riportare alla mente l’intera immagine di te, perché in ogni cosa che facevi o dicevi mettevi tutto te stesso». Ricordano le mille attenzioni: «ci sembrava di essere le persone più importanti del mondo, ci ricolmavi di un amore così puro e festoso, che avevamo l’impressione di essere sempre i tuoi “ospiti d’onore” e noi sapevamo che per ogni piccolo e grande traguardo, per ogni successo, ma anche per ogni sconfitta, il più fiero di noi o il più prodigo di consigli saresti stato tu. Pensando a te, non possiamo fare a meno di sentire risuonare nella nostra mente l’esclamazione “Oh...i miei gioielli! Come sono fortunato!” e poi un bacio sulla fronte per ciascuno; ma ora ci rendiamo conto che quelli veramente fortunati eravamo noi ad averti. I momenti trascorsi insieme a te, soprattutto intorno alla tavola di casa tua e di nonna, ci hanno fatto conoscere un aspetto che forse a molti è sconosciuto. Sì, perché tu, nonno nostro, eri una persona che sapeva davvero godere delle gioie più semplici». Un’eredità importante lasciata ai nipoti: «Quanti sono gli insegnamenti che ci hai trasmesso! Non ricordiamo una chiacchierata trascorsa senza qualcosa da custodire nel nostro cuore. “La cattiveria non esiste”, dicevi, “c’è solo l’egoismo. Ognuno di noi ha dentro una normale dose di egoismo. La grandezza e bontà di un uomo sta nella capacità di domarlo.” Questo è qualcosa che ci permetterà di guardare con occhi diversi chiunque incroceremo sulla nostra strada, anche se dovesse farci un torto». Infine l’omaggio: «Ci auguriamo di essere da grandi anche solo un’infinitesima parte di quello che eri tu e in ogni caso dovremo ringraziare soprattutto te per gli uomini e le donne che diventeremo. Per sempre nostro, nonno. Ti vogliamo bene».

