Grido d’aiuto al sindaco da Colleatterrato Alto

Il comitato scrive una lettera aperta: «La zona è un dormitorio, gli spazi pubblici vanno in malora e noi non riusciamo ad ottenere una sede dal Comune»
TERAMO. Sulle orme di quello di Colleparco, anche il comitato di quartiere Colleatterrato Alto/Casalena ha deciso di scrivere una lettera aperta al sindaco D’Alberto per segnalare i disagi vissuti da quel pezzo di città e sollecitare più attenzione agli amministratori.
«Caro sindaco», scrive il comitato, «oltre alla sua posizione, di cui beneficia naturalmente, Colleatterrato Alto non ha molto altro da offrire ai suoi abitanti e a coloro che volessero avvicinarsi a questa parte del territorio comunale. Il solo raggiungere il quartiere è un’impresa ardua: strade che si percorrono con l’agilità di un pilota per schivare buche inesorabilmente presenti, prima e dopo le piogge, prima e dopo inutili, o quasi, riparazioni. Da tempo ormai è un quartiere dormitorio, che adesso ha assunto le sembianze di un quartiere fantasma… pochi rumori, poche persone (quelle che ancora non sono state allontanate dalle proprie abitazioni), qualche bimbo e i suoi genitori in un parco giochi, difficilmente fruibile a causa dell’erba alta o per la scarsa manutenzione dei giochi stessi. Per non parlare… e questo sembra il punto maggiormente dolente, di una costruzione e di un campetto da calcio su cui sono stati investiti soldi dei contribuenti e che stanno andando in malora per abbandono e per un uso non regolamentato ma affidato al libero arbitrio. Ci si chiederà: perché? La burocrazia, i vincoli amministrativi che non facilitano una possibile presa in carico dell’edificio e dell’annesso campetto da parte del comitato di quartiere, che potrebbe finalmente avere una sua sede e condividerla con la comunità residente. Il comitato che ruolo può svolgere senza una sede, senza un punto riconosciuto di aggregazione? Difficile immaginarlo e difficile attuare qualsiasi possibile piccola iniziativa si volesse promuovere, a meno che non siano all’aperto... siamo riusciti a fare una giornata ecologica! Credo sia facile immaginare che anche le motivazioni più forti, la buona volontà di chi si è messo in gioco attraverso una democratica elezione alla fine possano venire meno».
Il comitato parla poi di «un’amministrazione comunale sollecitata di frequente ma spesso assente, le cui risposte tardano ad arrivare». E conclude: «Noi, caro sindaco, una formula magica non ce l’abbiamo. Le chiediamo un impegno vero e sincero nell’aiutarci a trovare qualche soluzione concreta ai tanti problemi del nostro quartiere!».(red.te)
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