Grido d’aiuto degli studenti alle istituzioni

13 Marzo 2024

Letta una serie di richieste: residenza universitaria, freno al caro affitti e biglietto unico dei trasporti

TERAMO. La nuova residenza universitaria, punti di studio in città e il biglietto unico dei trasporti: sono le urgenti richieste avanzate dal consiglio degli studenti dell’ateneo teramano in una lettera, che è stata letta dal presidente Walter Verrigni nella cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico e rivolta alle istituzioni presenti. Una maggiore attenzione dei governi nazionale e regionale al diritto allo studio è stato il tema centrale della missiva che ha “urlato” le necessità che gli studenti da tempo reclamano.
«Chiediamo il massimo impegno nella realizzazione di strutture residenziali pubbliche, noi studenti di Teramo non possiamo più attendere per una residenza universitaria», hanno detto con forza i ragazzi, «così come chiediamo un freno alla speculazione nel campo delle locazioni private: affitti alti per case fatiscenti». E ancora: «Bisogna ricucire il rapporto con la città di Teramo che si è rotto parzialmente con lo spostamento dell’Università a Coste Sant’Agostino, quindi proponiamo la realizzazione di sale studio in centro». Ancora più forte è stata la protesta per il trasporto pubblico: «Chiediamo migliori collegamenti tra la città, le zone periferiche e i campus a Coste Sant’Agostino e Piano d’Accio con orari serali e con l’istituzione di un biglietto unico che le rappresentanze studentesche chiedono da anni. Noi studenti di Teramo siamo di serie B rispetto alle altre province abruzzesi, dove questa realtà già esiste».
Gli studenti hanno poi chiesto «la tutela e il ripristino della Riserva del Borsacchio, ridotta senza coinvolgere i cittadini» e che nell’attribuzione delle borse di studio sia «superata la distinzione tra beneficiario e idoneo non beneficiario per sostenere oltre tremila studenti che hanno questo status». Le lamentele hanno poi lasciato lo spazio alla gratitudine verso il rettore Dino Mastrocola, definito dagli studenti «l’unico rettore-studente d’Italia, che in questi sei anni non ci ha fatto mancare il sostegno nella didattica e nelle nostre battaglie, che è stato il primo a schierarsi con noi e che ci ha sempre coinvolto. Grazie per quello che ci hai dato», hanno concluso, «chi prenderà il tuo posto erediterà un ateneo sano!».
Altre lettere sono state lette da Maria Laura Terzini in rappresentanza del personale tecnico-amministrativo e dalla dottoranda Federica Montagano, che hanno entrambe rivendicato un miglior trattamento economico per le rispettive categorie. Infine c'è stata la testimonianza in collegamento da remoto di Luca Tottone che, laureato in Biotecnologie all’Università di Teramo, è ora ricercatore al Sylvester cancer center di Miami, negli Usa.(a.d.f.)
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