Grimi: «Giunta comunale a sei e un assessore per l’ospedale»
GIULIANOVA. La città dovrà avere un assessore alla sanità, anzi un assessore delegato a seguire le sorti dell’ospedale. La proposta arriva da Gianluca Grimi, candidato sindaco per Fratelli d’Italia....
GIULIANOVA. La città dovrà avere un assessore alla sanità, anzi un assessore delegato a seguire le sorti dell’ospedale. La proposta arriva da Gianluca Grimi, candidato sindaco per Fratelli d’Italia. «Molti mi chiedono la prima cosa che vorrei fare nelle vesti di sindaco della città», dice Grimi, “e tutti si aspettano da me interventi sul turismo, commercio e sviluppo economico. Tuttavia, la mia prima azione sarebbe dedicata all’ospedale, vero simbolo aggregativo della comunità giuliese e presidio che la città e il suo territorio considerano il bene primario per eccellenza». Grimi scrive di avere ben presente i temi da sempre a lui cari, come il turismo e lo sviluppo economico, ma, aggiunge, «propongo che il nuovo sindaco, come primo atto, allarghi la giunta a sei componenti e nomini un assessore con la sola delega all’ospedale e alla sanità». Un assessore che dovrà monitorare le leggi regionali e rapportarsi con l’assessore regionale, seguire i consigli regionali sulla sanità, intervenire sulle decisioni dell’ente sanitario e proporre strategie di miglioramento dell’ospedale, riferire costantemente alla commissione sanità e alla collettività attraverso una costante attività di informazione tramite un sito web dedicato. Infine dovrà riferire giornalmente a sindaco e giunta per approntare le azioni del caso. «Troppo spesso in passato ci si è fatti cogliere impreparati dai fatti», continua Grimi, «e i risultati si vedono. L’attuale giunta regionale ha espresso a chiare lettere la volontà di procedere al riordino del sistema sanità, con l’intenzione di valorizzare i presidi locali dando destinazioni specifiche. Si tratta di un iter complesso non privo di tensioni a livello territoriale. L’ospedale costiero ha una valenza assoluta dal punto di vista strategico e io credo che dobbiamo essere preparati affinché non siano più prese decisioni sul nostro presidio senza la nostra partecipazione». (m.l.)
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